L’uomo indignato ha deciso di filmare il tutto e postare le immagini online. I carabinieri sono andati a prenderlo a casa

Andrea Mavilla si è visto la casa invasa dalle forze dell’ordine per aver girato un video che mostrava tre carabinieri al bar, in sosta vietata, sulle strisce pedonali e contromano.

L’episodio che vi raccontiamo lascia senza parole. Riguarda il blogger Andrea Mavilla il quale il 7 Giugno del 2013 ha inserito in rete un video che ritrae alcuni Carabinieri commettere una serie di infrazioni o abusi. Nello specifico vediamo una macchina dei carabinieri parcheggiata sul marciapiedi, sulle strisce pedonali, e contromano. I tre carabinieri parcheggiano la macchina in questa maniera per rifocillarsi in pasticceria. Mavilla realizza un filmato, attende l’uscita dei carabinieri e fa presente alle forze dell’ordine che quello che hanno fatto rappresenta un infrazione. I carabinieri non ci stanno ad essere sgridati da un comune cittadino e fermano Andrea chiedendogli i documenti. I carabinieri chiedono anche al blogger di non filmare la scena, ma Mavilla continua a filmare perchè nulla vieta ad un libero cittadino di documentare la scena. Ora, questo è testimoniato dal video che pubblichiamo ma ascoltiamo dalle parole dello stesso Mavilla quello che è accaduto poche ore dopo la pubblicazione del video: “Dopo alcune ore, casa mia diventa il covo del “criminale” più spietato e ricercato D’Italia. Alle ore 22.00, 30 Carabinieri piombano nel mio appartamento, perquisendo e devastano ogni stanza… successivamente decidono di fermarmi con l’accusa di diffamazione aggravata in flagranza di reato. Ricordo che: Il reato di diffamazione é perseguibile penalmente nel momento in cui una persona afferma il falso, attribuendo affermazioni o gesti che non sono stati né detti e né fatti. Premetto che quanto accaduto in casa mia è stato documentato da alcune microcamere e microfoni ambientali, i quali OGGI sono stati consegnati a chi di dovere. Molto presto, tutti voi, potrete vedere, ascoltare e giudicare, quanto successo all’interno del mio appartamento. Vi abbraccio con grande, anzi, GRANDISSIMO affetto. Andrea”

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