Matteo Renzi condannato, se ne accorgono anche in parlamento

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Matteo Renzi condannato se ne accorgono anche… di infoindipendente

SONO MESI CHE NE PARLIAMO PUBBLICANDO ARTICOLI SU ARTICOLI MA IN PARLAMENTO SE NE ACCORGONO SOLO OGGI, GRAZIE AL DEPUTATO DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALESSANDRO DI BATTISTA

“MEGLIO TARDI CHE MAI! COMINCIAVAMO A SOSPETTARE..”

Nessuno ne parla. Il rottamatore nonché asfaltatore Renzi gode di una sorta di immunità. Pensate se un portavoce alla Camera o al Senato del Movimento 5 Stelle fosse stato condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale. I titoloni sui giornali ed i servizi(etti) televisivi invaderebbero ogni spazio creando un putiferio. Con Renzi, invece, tutto tace, tutto è perfetto. È una notizia vecchia ormai (risalente al 2011), ma a parte pochi addetti ai lavori e qualche “autodidatta dell’informazione”, nessuno sa che Matteo Renzi ha subìto un giudizio di responsabilità amministrativo-contabile ed è stato condannato proprio per DANNO ERARIALE dalla Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Toscana (sentenza n. 282/2011 depositata il 4 agosto 2011). Di questa sentenza, reperibile e consultabile da tutti semplicemente accedendo al sito della Corte dei Conti, nessuno ne parla, ma vediamo cosa dice.

La Procura Regionale, a seguito di un esposto anonimo, inizia ad indagare su una serie di rapporti di lavoro a tempo determinato, illegittimamente incardinati con diversi soggetti, estranei alla Amministrazione Provinciale di Firenze, quando Matteo Renzi era Presidente della Provincia (2004-2009). In esito alle indagini la Procura ha convenuto in giudizio davanti alla magistratura contabile Renzi e gli altri soggetti interessati, chiedendo la loro condanna al pagamento per 2.155.038,88 euro in favore dell’Erario ed in particolare della Amministrazione Provinciale fiorentina. La Corte accertata l’esistenza di un danno erariale per l’importo di € 48.452,18, condanna Matteo Renzi al pagamento in favore della Provincia di Firenze della somma di € 14.535,12. Renzi si è affrettato ad affermare che quella della Corte dei Conti è “una ricostruzione fantasiosa e originale” (parole che anche il noto condannato per frode fiscale ha più volte utilizzato) e che dalla richiesta di “oltre due milioni di euro” si è arrivati ad una condanna che quindi “ribalta totalmente l’impostazione della procura” visto che siamo passati a “meno di cinquantamila euro. Ma non ci basta e faremo appello”. Siamo dunque in attesa della decisione di appello che, siamo certi, assolverà l’asfaltatore (ed al contempo rottamatore), da ogni accusa e che gli consentirà di tornare, limpidamente e candidamente, a tentare di scalare il partito dell’ipocrisia. Informarsi non e’ un diritto e basta, e’ un dovere che dobbiamo alle prossime generazioni. A riveder le stelle!

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  • barluk

    se dovra’ risarcire risarcira’, e’ una questione amministrativa; bisogna dimettersi per una multa? Allora eleggiamo solo vigili urbani.

  • Carla Elisabetta Bertolino

    ringrazio gli italiani che hanno spesso due euro per votarlo alle primarie, Popolo bue sveglia!

  • Carla Elisabetta Bertolino

    ringrazio gli italiani che l’hanno votato spendendo due euro, Ma quanto siamo coglioni noi italiani. Popolo Bue!!!

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