Vito Crimi dal suo profilo facebook commenta il vergognoso articolo scritto da Maria Novella Oppo su l’Unità

Era il 15 maggio 2013, quando la giornalista de ‘L’Unità’ mi dedicò un articolo che definire ributtante sarebbe un eufemismo. La menzogna si palesava già nel titolo: «Crimi dice: donne e poveri via dal parlamento». La ragione? «Risparmiare i soldi delle diarie», evitando alle madri di rendicontarne in eccesso per sfamare i propri piccoli e ai poveri per ritrovare un po’ di sicurezza.

Incredibile. Incredibile. Come incredibili erano le fonti alle quali si riferiva l’autrice: «ampi virgolettati». Ad oggi non sono ancora riuscito a trovare questi ampi virgolettati. Nessuna agenzia, nessun articolo di giornale in merito. Niente. Il perché è ovvio: non ho mai detto simili cazzate, né le ho mai pensate. Mai. Anzi, quando proprio in quei giorni si discuteva di diarie e rendicontazioni, mi dissi disponibile a decurtarmi parte dello stipendio per sostenere chi ne avesse avuto bisogno. Puff. Ecco servito il rovesciamento della realtà.

Ebbene, non vi nascondo che ero fortemente tentato dal denunciare Oppo per diffamazione. Mi convinsero a trattenermi, per non infierire e abusare di una posizione privilegiata – due mesi prima ero stato eletto capogruppo al Senato per il Movimento 5 Stelle, e in quei giorni iniziavo l’ultimo mese della mia presidenza – dalla quale avrei potuto trarre maggior forza. Ma non l’avrei fatto comunque. Non ho mai querelato nessuno in vita mia. Mi sono sempre assunto la responsabilità delle mie scelte, e ho sempre pensato che il tempo e la ragione dei fatti – non delle opinioni – prima o poi rendono giustizia.

Maria Novella Oppo de L’Unità

Chi è Maria Novella Oppo?

Una dei tanti ‘giornalisti’ che con costanza e abnegazione – e con finanziamenti pubblici – alimentano la macchina del fango.
Se ritenete che dobbiamo continuare a tollerare in silenzio le falsità, le menzogne, le offese e le ingiurie che ogni giorno ci piovono addosso da giornali e televisioni, vi sbagliate. A tutto c’è un limite, raggiunto il fondo non intendiamo scavare. E ricordatelo sempre: correre dietro a repliche e smentite è una immane perdita di tempo, che potremmo impiegare più proficuamente per fare il nostro lavoro, in Parlamento.

Il problema non sono le Oppo. Il problema è chi permette loro di mortificare una gloriosa, nobile e necessaria professione qual è quella del giornalista, che dovrebbe garantire l’informazione utile a formare opinioni e coscienze.
Nessuno vuol mettere ‘alla gogna’ nessuno. Ma come i politici che intascano mazzette vanno denunciati, anche i giornalisti che nascondono la verità vanno individuati. Nel rispetto del loro unico, vero, padrone: il lettore.

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Ps
Non sono mai «stato scelto da Grillo», come ha voluto far credere Oppo (e ancor prima ‘Repubblica’). Come altri, sono stato votato dagli iscritti al Movimento 5 Stelle in occasione delle ‘parlamentarie’. Poi eletto capogruppo dei senatori M5S, dai senatori stessi, in diretta streaming. A riveder le stelle.

Credits: https://www.facebook.com/vitoclaudiocrimi?fref=ts