Schermata 2014-01-10 alle 14.08.47

I sindacati di Polizia si scagliano contro la RAI

«Invitiamo tutti i poliziotti italiani a non pagare il canone Rai garantendogli se necessario la tutela legale» : la Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia si scaglia «contro l’informazione del servizio pubblico della trasmissione «Presa diretta» andata in onda l’altra sera su Rai 3. Nella prima di una serie di inchieste, intitolata «Morti di Stato», Riccardo Iacona e la sua squadra hanno raccontato gli abusi che le forze di polizia avrebbero inflitto negli ultimi anni a cittadini inermi.

«Una trasmissione vergognosa – sottolinea in una nota Giorgio Innocenzi, segretario generale nazionale della Consap – che infanga la professionalità e l’onestà di tutti gli appartenenti alle forze di polizia ma soprattutto disconosce il contributo di sangue versato da tanti eroi in divisa nell’adempimento del dovere. Gli autori saranno chiamati a rispondere davanti ai giudici». «È inaccettabile che una azienda che si definisce servizio pubblico e per questo chiede ogni anno una salata gabella ai cittadini italiani – prosegue Innocenzi – ospiti programmi faziosi che istigano all’odio contro i poliziotti, noi crediamo che di questo “servizio pubblico” il nostro paese possa fare benissimo a meno e manifestiamo il dissenso invitando tutti i poliziotti a non pagare il canone Rai per il 2014».

Credits: fonte

Ci teniamo a sottolineare (caro Giorgio Innacensi) che la RAI in questo caso ha svolto un eccellente servizio pubblico. Gli insabbiamenti e la censura invece sono i veri mali da combattere in questo paese. Lo stimato corpo di polizia dello stato nel 99% dei casi svolge il proprio lavoro sottopagato con professionalità e abnegazione. Invitiamo perciò tutti i poliziotti a prendere le distanze da certi sindacati.
Redazione laretenonperdona.it

  • UnicronPlanetMode

    I poliziotti hanno luci e ombre.
    Voglio credere che le luci siano la stragrande maggioranza.
    Ignorare le ombre sarebbe tipico dell’ipocrisia mondiale.

  • Mario Gazzoli

    Invece di fare causa ai giornalisti dovrebbero chiedere l’espulsione dalla polizia di quel 1% di manganellatori che invece di difendere le leggi dello stato le viola impunemente!! P.S. su change.org c’è una petizione per chiedere che sulle divise dei poliziotti ci sia un codice identificativo (perchè non si ripeta più un’altra DIAZ)…firmate, firmate, firmate!