Chi volesse replicare su Twitter all’autore dell’articolo può scrivere a: @davidallegranti

Il giornalista dell’Huffigton Post David Allegranti ha scritto questo scandaloso articolo su Alessandro Di Battista, deputato 5 Stelle. Riportiamo di seguito alcuni estratti.

Dove c’è una telecamera, spunta lui. Dove c’è casino, lui è nel mezzo, con la barba curata e il ciuffo in ordine […]. Datemi una telecamera e vi solleverò il mondo. E pensare che all’inizio della legislatura, quando ancora non era caduto il divieto di rispondere alle domande e di partecipare alle trasmissioni televisive, e i cronisti gli si avvicinavano, lui rispondeva “no, lo sapete, niente dichiarazioni”.

Ora invece, appena salta fuori un obiettivo, Di Battista è lì, ma forse era lì già da dieci minuti e non ve ne eravate accorti. Per dire, forse era lì già da dieci minuti prima che Roberto Speranza arrivasse in sala stampa dove c’è stato il vivace scambio di “opinioni”. Niente, con Di Battista, sembra essere lasciato al caso. Neanche un litigio. La mano, stile Robert De Niro in Taxi Driver, appoggiata sul petto – “ma dici a me?, ma dici a me?, ehi con chi stai parlando?” – la camicia con il primo bottone slacciato, la giacca blu, la barba corta e curata, i capelli ben pettinati. La voce che esplode all’improvviso (“Gli italiani hanno fame e voi gli avete tolto il pane agli italiani!” urla a Speranza). Ma soprattutto gli occhi, che si stringono come se stesse per versare qualche lacrima dopo che il capogruppo del Pd alla Camera gli ha detto “siete dei fascisti”, nella saletta per la registrazione delle dichiarazioni, a Montecitorio.

“I cittadini italiani sanno che persone come lui sono schiave di lobby, schiave di potenti, stanno violando la Costituzione e hanno paura di stare qui per parlare. Fanno la legge elettorale – dice Di Battista guardando dritto in camera, come un consumato Paolo Bonolis ai tempi di Tira e Molla – con un condannato fuori dal Parlamento, hanno fatto una votazione in dieci secondi. Gli italiani hanno fame e voi gli avete tolto il pane agli italiani! Non sei degno di dire quello che vogliono gli italiani! Gli italiani hanno fame e questa gente fa gli accordi assieme a Berlusconi e ai condannati e grida fascista, grida fascista a me che mi sento un dipendente del popolo italiano insieme ai miei colleghi che stanno facendo un lavoro eccezionale”.

Lo avevi incontrato a scuola, quando era ottobre, era tempo di occupare il liceo e c’era Di Battista, che all’epoca aveva i capelli lunghi. Lo avevi incontrato a quell’iniziativa sul Sud America, e lui, Di Battista, aveva già deciso che il suo futuro sarebbe stato in Cile a fianco del popolo Mapuche. Lo avevi visto una volta a calcetto, era il cugino del proprietario del pallone, ma sembrava che il pallone fosse suo, nonostante quella maglietta con la falce e il martello che lasciava intendere spiriti comunitari. Non era lui, naturalmente, ma cosa importa: Di Battista è un format. È quello che smarmittava sul cinquantino e un tempo dormiva con la maglietta di Che Guevara. Quello che diceva in continuazione: “La gente ha fame!”.

Ecco alcuni commenti dei lettori disgustati dall’articolo:

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  • Alberto

    inutile parlare con questo pseudogiornalista…. srotolano la lingua e via…… piuttosto caro (merd)allegranti dovresti discutere con veri giornalisti (nominare Travaglio x uno come te è troppo, ma Scanzi ti farebbe un culo così!)

  • ugo giorgi

    Ma questo sta a rosica come ‘na bestia