Paola De Micheli
Paola De Micheli del Partito Democratico

 

Il tribunale di Piacenza, in data 3 dicembre 2003, ha condannato il presidente pro tempore signorina Paola De Micheli alla pena di 2.000 euro per il reato di cui all’articolo 5, lettera b) e d) e all’articolo 6, della legge 30 aprile 1962, n. 283.

Il decreto di condanna nei confronti del presidente pro tempore Paola De Micheli fa riferimento all’avvenuta distribuzione sul mercato di merci alimentari in cattivo stato di conservazione, nonché insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione. la citata legge interviene sulla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

Una condanna del tribunale di Piacenza sulla dem Paola De Micheli. Già ben inserita negli ambienti del PD bersaniano piacentino.

Testo completo interpellanza:

TORAZZI, MAGGIONI, POLLEDRI e DESIDERATI. – Al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che: la società cooperativa Agridoro, in provincia di Piacenza, si occupava della trasformazione e commercializzazione del pomodoro da industria conferito dai soci agricoltori; il consiglio di amministrazione del 5 febbraio 2004 ha deliberato la sospensione dell’attività della cooperativa per la perdita del diritto di trasformazione a seguito del mancato pagamento delle forniture agli imprenditori agricoli nei termini stabili; alla medesima data l’azienda presentava uno stato di insolvenza a causa di perdite pari a 5.399.771 euro; l’assemblea dei soci del 18 febbraio 2004, data l’impossibilità di realizzare un ingente ristrutturazione finanziaria per garantire la prosecuzione delle attività di trasformazione, ha deliberato la messa in liquidazione della cooperativa; già nelle riunione a partire dal mese di settembre 2003 il collegio sindacale, prendendo atto della probabile chiusura dell’esercizio in forte perdita, sollecitava il consiglio di amministrazione ad effettuare un’iniezione di liquidità nell’azienda, invitando gli stessi amministratori a porre in essere tutte le misure idonee ad evitare il fallimento della stessa; il tribunale di Piacenza, in data 3 dicembre 2003, ha condannato il presidente pro tempore signorina Paola De Micheli alla pena di 2.000 euro per il reato di cui all’articolo 5, lettera b) e d) e all’articolo 6, della legge 30 aprile 1962, n. 283; la citata legge interviene sulla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande. In particolare, il decreto di condanna nei confronti del presidente pro tempore fa riferimento all’avvenuta distribuzione sul mercato di merci alimentari in cattivo stato di conservazione, nonché insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione; il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002 e approvato il 30 aprile 2003 ha evidenziato uno stato patrimoniale attivo della società pari a -801.576 mila euro, in particolare segnando un negativo alle voci relative ai crediti verso i soci per versamenti ancora dovuti e verso i clienti; la pesante crisi finanziaria che ha costretto la cooperativa a sospendere ogni attività industriale sarebbe, fra l’altro, scaturita dalla scelta dell’azienda di attuare, nonostante i negativi andamenti, notevoli investimenti e da due campagne di scarsa produzione di pomodoro -: se sulla base delle ispezioni svolte risulti agli atti quale sia l’effettivo ammontare delle perdite e quali ripercussioni le stesse abbiano avuto sui soci della cooperativa, nonché quali siano le cause che hanno portato alla liquidazione coatta amministrativa della società; se dalle verifiche effettuate siano emerse eventuali anomalie sulla gestione della cooperativa, con particolare riferimento a comportamenti messi in atto dai vertici aziendali. (5-04624)

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