Il senatore ‘dissidente’ Corradino Mineo (commissione Affari costituzionali) è stato sostituito con il capogruppo Luigi Zanda. Gli è stata fatale la sua opposizione alla riforma del Senato voluta da Renzi. E’ la seconda sostituzione in due giorni, dopo quella del senatore dei Popolari per l’Italia Mario Mauro.

Perde il suo posto anche Vannino Chiti, autore del ddl che chiede l’elezione diretta del Senato, quest’ultimo sfortunatamente ha osato trovarsi in contrapposizione rispetto al disegno di legge voluto invece dal capo Matteo Renzi.

Mineo. “Il governo ha militarizzato la Commissione – ha detto a La Gabbia su La7 – un errore, non è utile né a Renzi né al governo né al partito cercare di far passare le riforme con un muro contro muro. E’ un autogol per il governo e per il partito. Mi pare abbiano commesso un errore politico”, commenta a caldo il senatore civatiano del Pd, che è tra i firmatari del ddl Chiti. “E’ una decisione che non capisco e non approvo – continua – domani vedremo, per ora posso dire che non capisco la ratio di questa scelta. Non sono io il problema, il problema è uscire dall’impasse” che si è creata sul ddl del governo.