Rincari per 34 milioni di italiani. La denuncia dell’Adusbef: “Ogni famiglia pagherà in media 130 euro in più”

Non bastava il canone Rai a far lievitare la bolletta della luce. Ora arriva anche la stangata su quella dell’acqua, con rincari medi del 3,9% quest’anno e del 4,8% nel 2015.

L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha infatti dato il via libera alla revisione delle tariffe con un metodo omogeneo in tutta Italia per “favorire gli investimenti” fatti dalle aziende del settore. Per la stragrande maggioranza dei consumatori (34 milioni) la spesa per l’acqua potabile aumenterà sensibilmente, mentre per appena 6 milioni di italiani la revisione delle tariffe porterà un taglio del 10% in bolletta. I pochi fortunati sono i clienti del migliaio di microaziende che non hanno inviato all’Autorità i dati richiesti e sono state “punite” con una sforbiciata alla loro principale fonte di ricavi. Premiate (a nostre spese) invece le aziende che sono tornate a fare investimenti “che erano fermi da decenni”.

L’Adusbef denuncia quindi “stangate tariffarie per oltre 4,5 miliardi di euro, con un aggravio pro capite sulle bollette 2014-2015 di oltre 130 euro a famiglia, per finanziare gli investimenti di nuove infrastrutture, che in un regime di libero mercato spettano esclusivamente alle imprese”. Federconsumatori intanto ha sollevato il problema delle bollette fuori controllo per le perdite “occulte” nel servizio idrico, stimate in 300mila casi l’anno. L’associazione chiede all’Autorità, oltre ai controlli, un meccanismo simile alla nuova assicurazione per gli incidenti da fughe di gas metano. L’idea è di tutelare l’utente in caso di consumi anomali da perdite documentabili e, a fronte dell’impegno di quest’ultimo a riparare la perdita, di riconoscere una compensazione per le maxi-bollette fatturate.