Currò vota Renzi di infoindipendente
Tommaso Currò lascia il gruppo del Movimento 5 stelle alla Camera: l’annuncio al termine di una dichiarazione di voto in cui ha anticipato il voto per il governo Renzi. “Voglio sentirmi sereno ed orgoglioso di lavorare per un progetto politico nel quale riconoscermi e attraverso il quale operare. Oggi questa condizione in M5S non c’è più”.

Poco prima Matteo Renzi lanciava il lamo in aula verso i 5 Stelle: “Il Parlamento ha bisogno anche di voi. Non siete stati eletti per insultare”.

Ecco che Renzi chiama e Currò abbocca. In aula Lo hanno applaudito in piedi tutti i deputati del Pd , cosa che per un 5 Stelle dovrebbe equivalere alla peggiore onta. Sono probabilmente soddisfazioni invece per Currò. E’ tutta questione di punti di vista.

Currò ha speso parole di elogio poi verso il governo Renzi, cosa che a Carlo Sibilia non è evidentemente piaciuta, tanto che ha urlato a Renzi: “Lo hai pagato, eh?

Insomma scene oltre il trash più assoluto, soprattutto per le spiegazioni che le “mele marce” (perchè di questo si tratta) uscenti dal Movimento riescono ad addurre ogni volta.

La verità lampante invece ci sembra essere sempre la stessa : Tenersi lo stipendio per intero.

Possiamo confermarvi già da adesso senza timore di smentita che Currò, la Pinna come Artini, una volta approdati al gruppo misto, la prima cosa che faranno sarà tenersi lo stipendio per intero.

Ai fuoriusciti dal Movimento vorremmo però chiedere sin da adesso che fine farà il fondo per le PMI , per il quale i  5 Stelle versano metà del loro stipendio. In proposito gli rivolgiamo questa domanda: La battaglia di tagliarsi a metà lo stipendio per aiutare le PMI per voi sarà ancora degna di essere sostenuta anche da fuori il Movimento?

A breve vedremo se la loro era una seria protesta politica o una mera questione economica, aspettiamo fiduciosi.