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E stata redatta dalla difesa di Alessandro Maiorano una parte della lista “testi” che dovranno testimoniare al processo che vede come imputato Maiorano per  presunta diffamazione nei confronti di Matteo Renzi.

La lista “testi” contiene secondo le informazioni da noi acquisite nomi di funzionari, imprenditori, politici, banchieri e dirigenti della Florence Multimedia, quest’ultima è l’azienda che si occupò nel 2009 della campagna elettorale di Matteo Renzi.

Salta fuori dalla lista anche un nome eccellente, quello di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita. Quest’ultimo dovrà presentarsi secondo quanto riportato da Alessandro Maiorano per spiegare i 122,000 euro che sarebbero stati versati all’epoca dei fatti a due società fiorentine molto vicine al Premier.

In una di queste società beneficiarie sembrerebbe ci lavorasse al tempo un parente di Matteo Renzi, Lusi sempre secondo la difesa dovrà spiegare il motivo dell’elargizione dei tre assegni le cui matrici sono oggi in possesso del Prof. Carlo Taormina e della GDF di Firenze.

Secondo quanto riportato risulterebbe che i tre assegni servirono a finanziare la campagna elettorale di Renzi nel 2009, dove fu poi eletto sindaco. Ovviamente l’accertamento in se non configura per il momento nessun illecito. Lusi sarà quindi tra quei venti nomi che verranno citati all’udienza del 15 giugno 2015 alle ore 12.00 presso il tribunale di Firenze, presieduto dalla dottoressa Marzia Cacchiani.

Maiorano e il suo difensore depositeranno 1000 fatture contenenti le spese di rappresentanza che Renzi sostenne ai tempi della provincia, danaro che in parte finì anche in pancia alla Florence Multimedia. I documenti pronti alla consegna fa sapere Maiorano ammontano ad un peso di ben 7 chili e mezzo, fatture a carico dei cittadini contenenti spese per cene, voli, rinfreschi, alberghi e una donazione di 100,000 euro per il cartone animato “Pimpa”.

Tra i quesiti previsti dalla difesa ci sono anche i famosi 2800 dollari spesi da Renzi durante una notte nell’albergo a quattro stelle di San Josè negli Stati Uniti.

Tra le curiosità contenute nell’incartamento che verrà sottoposto all’attenzione dei giudici ci sono anche una fattura di 9 euro per un bicchiere di vino e 50 euro per delle pizze acquistate al ristorante pizzeria “Il Far West” di Pontassieve.

Taormina in una recente intervista dichiarò:”Con Renzi, io e Maiorano al processo ci divertiremo”, in effetti sembra davvero che il Professore abbia tutta la voglia di onorare la parola data.

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