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La foto in cortile con l’attivista di 18 anni, i sorrisi, i ringraziamenti al presidente “per la sua simpatia”. E quella frase ripetuta ai parlamentari: “È andata benissimo”. Grillo e Casaleggio ostentano soddisfazione. Ieri mattina sono stati ricevuti al Quirinale da Sergio Mattarella per “un incontro cordiale e costruttivo” come assicura il blog del fondatore. Con tanto di ospite “speciale”: Maria Teresa Furia, 18 enne, di Bivona (Agrigento) la più giovane iscritta d’Italia al Movimento. Studentessa all’Alberghiero, con la passione per lo sport e il profilo Facebook colmo di foto con gli amici e di simboli dei Cinque Stelle. Mattarella le ha concesso udienza anche se non è un’eletta. E per il M5S è la conferma che al Colle è cambiato qualcosa. Al posto del Napolitano con cui è stato scontro perenne c’è il Mattarella che semina segnali positivi: dal discorso di insediamento in cui citò “elementi di novità e cambiamento in Par- lamento”, alla lettera con cui ha presto replicato alla richiesta di incontro di Grillo. Fino all’udienza di ieri, in un clima “molto disteso”, come rimarcano dal Movimento. Ma era andata bene anche nel luglio 2013, quando a ricevere al Colle Grillo e Casaleggio fu proprio Napolitano. Gentile e spiritoso, tanto da salutare così Casaleggio: “Buongiorno guru”.

UN ANNO E MEZZO dopo, i diarchi varcano il cancello del Quirinale poco prima di mezzogior- no, a bordo di due minivan neri. Grillo siede accanto alla giovane, arrivata a Roma assieme al pa- dre, attivista della prima ora. Capelli castani, vestita di scuro con stivaletti adornati di strass, pare più giovane dei suoi 18 anni. Il fondatore del M5s è passata a prenderla davanti al suo albergo in centro. Lei è salita schivando taccuini e microfoni, la paura nel sorriso. Casaleggio invece è arrivato in treno, custodito da depistaggi e dai vetri oscurati del furgoncino. L’incontro con Mattarella inizia a mezzogiorno. Grillo e Casaleggio gli consegnano un documento in 12 punti con le proposte del M5S (poi pubblicato sul blog). Si va dalla “salvaguardia della forma di governo parlamentare” alla necessità di “arginare la prevaricazione governativa con decretazione d’urgenza, maxi-emendamenti e fiducie parlamentari”. Nel paragrafo contro la riforma costituzionale viene citato lo stesso Mattarella in un intervento del 1983: “La lentezza del processo di produzione legislativa attribuita al bicameralismo è un presupposto in parte inesistente”. Grillo e Casaleggio spiegano in viva voce i punti del documento. Parla soprattutto l’ex comico, che si sofferma sul reddito di cittadinanza, principale cavallo di battaglia del M5S.

I diarchi chiedono al presidente “un segnale” sul tema, si lamentano del Renzi che “non rispetta il Parlamento”. Mattarella fa qualche domanda. Poi si rivolge alla 18enne. Nota la comune origine si- ciliana, le chiede: “Come mai ti interessa la politica?”. Poco prima dell’una il trio se ne va da un’uscita secondaria, ignorando i cronisti. Il blog celebra: “Vogliamo ringraziare il Pdr per l’incon- tro, la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale un’iscritta al M5S non eletta. Si spera che in futuro ci siano altri incontri”. In serata, a sorpresa, Renzi tende la mano: “Molto interessante l’aper- tura di Grillo sulla Rai, non dimentico che lui dalla Rai fu cacciato. Se c’è un argomento su cui lo ascolterei volentieri è proprio questo”. Il premier risponde al presidente della Vigilanza Roberto Fico, che aveva detto: “Sulla riforma della Rai il Movimento è pronto a dialogare con tutte le forze politiche presenti in Parlamento e con la maggioranza di governo, l’obiettivo è renderla indipen- dente da partiti e governo”. Dialogano, i 5Stelle. Istituzionali, nel giorno con Mattarella.