Michele-Pelillo
deputato PD Michele Pelillo

“È un nemico del Partito democratico di Taranto il giornalista..” Letteralmente cacciato prima di una conferenza stampa sul nono decreto “salva Ilva” dal deputato ionico Michele Pelillo. Abbate, secondo Pelillo, “non è un giornalista”, ma “persona faziosa” che non può nemmeno assistere alla conferenza.


Abbate Pelillo di infoindipendente

Il video della vicenda, diventato immediatamente virale, ha messo in evidenza la determinazione di Pelillo in quei momenti: rivolgendosi infatti agli uomini che avevano il compito di accompagnare fuori dalla sede del Pd Abbate, si è rivolto dicendo “Vi date una mossa o no?”. Al termine della conferenza, Abbate ha provato a porre domande a Pelillo sui tempi di realizzazione dell’autorizzazione integrata ambientale, ma la risposta è: “Sei una persona faziosa”. Abbate finisce alla ribalta delle cronache nazionali. Nel 2009, fu protagonista dello “scatto felino”con il quale Girolamo Archinà, ex dirigente Ilva, gli impedì di porre domande scomode all’ex patron della fabbrica Emilio Riva.

L’ex governatore della Puglia Nichi Vendola, invece, nella sua conversazione telefonica proprio con Archinà, lo definì “faccia da provocatore”salvo poi scusarsi dopo la pubblicazione dell’audio della sua telefonata.

Luigi Abbate
“Luigi Abbate, proprio lui, la “faccia da provocatore” (cit. Vendola) che aveva osato chiedere a Girolamo Archinà, il responsabile delle relazioni esterne dell’Ilva con cui il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sogghignava ricordando il video in cui proprio il giornalista tarantino chiedeva conto delle vittime causate dall’inquinamento dell’acciaieria della famiglia Riva

Ad aver scatenato l’ira di Pelillo sono stati una serie di annunci fatti da Abbate sui social network, come la volontà di partecipare alle elezioni amministrative di Taranto nel 2017 come “anti-Pelillo”. Per Abbate, in fondo, non sarebbe la prima volta: negli anni di Giancarlo Cito, ex sindaco condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, fu candidato come primo cittadino proprio dal leader di AT6 in un comune della provincia ionica raccogliendo meno di un centinaio di voti. Le sue ultime dichiarazioni sui social network per Pelillo lo avrebbero trasformato da giornalista in una sorta di avversario politico. Ma Abbate non è l’unico a essere considerato oggi nemico del Pd. Anche gli esponenti del M5S sono finiti nella black list e cacciati insieme ad Abbate poco prima della conferenza stampa: per il segretario provinciale Walter Musillo è stata una “vera e propria invasione della della nostra sede” da evitare in futuro chiedendo addirittura alla questura di “presidiare la nostra sede”. Il vice segretario provinciale Costanzo Carrieri ha addirittura definito atti di “populismo sfrenato” alcuni manifesti apparsi nei giorni scorsi in città sui quali campeggiava la scritta “i bambini di Taranto vogliono vivere”.

SOLIDARIETÀ ad Abbate è stata espressa dall’Ordine dei giornalisti e dall’Assostampa di Puglia che hanno stigmatizzato “con fermezza il comportamento del deputato Pellillo” e hanno espresso “l’auspicio che la stampa e le forze politiche contribuiscano a creare un clima di rispetto reciproco”. E se in provincia i rapporti tra Pd e alcuni giornalisti restano tesi, nel consiglio regionale della Puglia, il gruppo consiliare dei Dem ha spiazzato tutti nominando tra i collaboratori dell’ufficio stampa anche Michele Mascellaro, l’ex direttore di Tarantosera finito senza essere indagato nelle carte dell’inchiesta “Ambiente svenduto” per una serie di telefonate con Archinà.

Sotto l’audio della telefonata tra Nichi Vendola e Girolamo Archinà, In questa telefonata Vendola se la rideva annuendo alle domande del coraggioso giornalista (Luigi Abbate).


audioarchinavenjk di infoindipendente

VEDI ANCHE “NICHI VENDOLA RISATE DI UN QUARTO D’ORA SUI TUMORI PROVOCATI DALL’ILVA..”