Pierpaolo Pedetti
Pierpaolo Pedetti del Partito Democratico

Gli M5S del Campidoglio l’avevano soprannominato “l’emendamento della vergogna“. Quella variante – che disponeva l’assurda svendita del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune di Roma (e, quindi, dei romani), centinaia di appartamenti, palazzi, negozi e locali di vario genere a onlus vicine al centrosinistra alle quali concedeva anche la prelazione sull’acquisto e uno sconto clamoroso del 40 per cento – portava la firma del rampante esponente del Pd laziale Pierpaolo Pedetti testardamente voluto dai Dem romani sulla poltrona di presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative del Campidoglio.

Non è un caso che il vergognoso emendamento partorito da Pedetti prevedesse che «vi sia diritto di prelazione anche per i non aventi titolo che in qualsiasi modo siano entrati in possesso dell’immobile». Un vestito cucito su misura intorno alle necessità di Salvatore Buzzi e della sua cooperativa 29 giugno che, proprio grazie agli aiuti di un altro personaggio inserito al Campidoglio, aveva occupato un immobile sapendo che gli sarebbe poi stato regalato o quasi.

Ma non è tutto: Pedetti si dà da fare anche per far ottenere alla Eriches, Consorzio di Cooperative Sociali partecipata dalla Cooperativa 29 giugno, il rinnovo a prezzi esagerati della concessione per il servizio di emergenza abitativa. Tutto questo attivismo ha un perché: Pedetti, che si intrattiene spesso e volentieri al telefono con il suo complice, sta cercando di ottenere in cambio che Buzzi acquisti un immobile intestato alla Segni di Qualità srl, società di consulenza di cui Pedetti è legale rappresentante e Andrea Carlini, funzionario del Comune ed ex-consigliere di amministrazione di Atac, è amministratore.

Ma chi è Pierpaolo Pedetti, questo personaggio che ora tutto il Pd e Marino per primo fanno quasi finta di non conoscere e al quale voltano le spalle cercando di separarne i destini dal Pd romano?

pedetti shortAria da radical chic – si fa ritrarre con il golfino smanicato fumo di Londra, la camicia a bacchette blu e gli occhialini neri da creativo – Pierpaolo Pedetti, reatino di Torricella in Sabina – il sindaco del paese, il penalista Alessandro Iannelli ne ha assunto subito la difesa di fronte alle pesanti contestazioni della Procura romana – nasce politicamente nelle associazioni della Sinistra giovanile per poi fondare il Sindacato studentesco Universitario, Udu. Una stella al merito che gli vale tutta una serie di cariche all’interno del Pd, ben inserito nei gangli di potere del partito.

Il Partito Democratico di Roma fa di tutto per collocare Pedetti sulla poltrona di presidente dell’associazione che si occupa di scrivere il programma e lo inserisce anche nella Segreteria Regionale del PD del Lazio. Nel 2013 poi arriva, a suggello del grande rapporto di fiducia che c’è fra i maggiorenti del Pd romano e Pedetti, la candidatura in Campidoglio dove viene eletto Consigliere comunale Pd e dal quale viene quindi nominato presidente della VII Commissione patrimonio e Politiche Abitative del Comune di Roma.

La sua scalata all’interno del Pd è irrefrenabile e la dettaglia con grande orgoglio lui stesso: «Nel 1994 sono stato eletto segretario della sezione degli studenti universitari del Pds. Sempre nel 1994 sono stato tra i fondatori del sindacato studentesco universitario “Udu”. Nel 1998 sono entrato a far parte della direzione romana dei Ds ricoprendo l’incarico di responsabile dell’ambiente e della trasformazione urbana della città. Nel 2000 ho ricoperto la carica di Presidente del coordinamento per l’acquisizione dei parchi e delle riserve naturali di Roma, durante la stesura del Piano delle Certezze. Sempre nel 2000 sono stato nominato vicepresidente dell’associazione “Le città di Roma”, che coordinava a livello cittadino i comitati di quartiere per la modernizzazione del territorio e la riqualificazione ambientale. Dal 2011 sono Presidente dell’associazione Democratici e Riformisti, associazione che si occupa della costruzione del programma del Partito Democratico di Roma e dal 2012 sono membro della direzione regionale del Partito Democratico».