Cinesi votano Sala a Milano di infoindipendente

 Alle primarie di Milano scoppia il caso della comunità cinese, una delle più numerose a Milano con più di 28 mila residenti nel capoluogo. Il FattoQuotidiano ha svelato un retroscena: molti di loro si preparerebbero a votare alle primarie di centrosinistra per scegliere il candidato a sindaco. E sarebbero compatti per l’ex commissario di Expo, Giuseppe Sala.

Il timore è che si sia formata una specie di “lobby”. Il FattoQuotidiano cita un incontro tra Milena Santerini (deputata del Pd, esala banco cinsesex Scelta Civica) e alcuni imprenditori cinesi della zona di via Paolo Sarpi, ma anche una pagina web in lingua cinese che invita a votare per Sala. Con tanto di istruzioni su come trovare il proprio seggio a partire dalla via di residenza.

La pagina web in caratteri cinesi è completata da una foto in posa del candidato e dalla cartina della città con i seggi dove andare a votare Sala. È solo l’ultimo esempio di come quando si tratta di primarie nel pd, il broglio clamoroso è subito dietro l’angolo. Sala aveva promesso un milione di cinesi a Expo. Dalla Cina ne sono arrivati non più di 200 mila. Ma adesso si muovono quelli di Chinatown.

Alle primarie per la regione Liguria tra Raffaella Paita e Sergio Cofferati si ricorse allo stesso espediente del “voto extracomunitario” per favorire la Paita, ecco cosa dichiarò l’allora sconfitto Sergio Cofferati: “Oltre a me, sono stati segnalati tanti cinesi ai seggi”, mi sono stati segnalati numerosissimi casi di violazione delle regole – ha proseguito il “Cinese” – L’inquinamento è molto pesante e non solo per i voti della destra ma con il voto organizzato di intere etnie, come quella cinese alla Spezia e quella marocchina a ponente”. Il filo conduttore che lega i due casi sembrerebbe sempre lo stesso: Far vincere il candidato renziano.

Cinese fotografa scheda elettorale
MIlano: Cinese fotografa scheda elettorale dopo aver votato per Sala