BeppeRai
Beppe Grillo con Pippo Baudo

Il Movimento 5 Stelle nasce probabilmente già all’interno dei primi spettacoli di Beppe Grillo, dove il comico genovese ha un pubblico estremamente eterogeneo. Grillo incarna l’immagine dell’uomo schietto e non convenzionale, piuttosto che raffinare una sua battuta o non dire in pieno quello che pensa, è disposto a farsi cacciare dalla RAI. E così fu.

La forza di Grillo è sempre stata quella di dire ciò che tutti pensavano ma mai si sarebbero sognati di dire in TV, le sue apparizioni erano considerate per questo imperdibili. Gli spettacoli denuncia di Grillo sin dagli esordi erano considerati il momento in cui si poteva scoprire quello che i politici ci stavano nascondendo e per questo nel suo pubblico non c’erano distinzioni di appartenenza. Se guardate i video di alcuni suoi spettacoli non troppo recenti potrete notare che in platea c’erano giornalisti di destra di centro e di sinistra che lo applaudivano entusiasti; Oggi alcuni di loro sono divenuti tra i suoi più accaniti critici.

Quando Grillo “era solo Grillo” non si poteva dargli torto, del resto quello che diceva era sacrosanto: L’auto all’idrogeno poteva abbattere l’inquinamento e portarci in giro a consumi zero, il riciclo dei rifiuti poteva abbattere la diossina causata dalla combustione delle materie plastiche (ricordiamo il famoso spazzolino e la lametta usa e getta che gira e rigira ci ritornava nel piatto attraverso il pesce che mangiavamo), insomma, non si poteva proprio dargli torto. Il Movimento 5 Stelle esisteva già in quei suoi fan, senza che essi lo realizzassero ancora.

Oggi invece come stanno le cose? Beppe Grillo secondo alcuni, non sembrerebbe essere più lo stesso. Per taluni che al tempo si arrossavano le mani a furia di applaudirlo, oggi Beppe Grillo è invece il “leader del Movimento 5 Stelle” e le cose cambiano. Ma Beppe Grillo è davvero cambiato una volta divenuto ufficialmente il leader del Movimento?

Grillo ufficializza il suo “pubblico” e decide di chiamarlo Movimento 5 Stelle, per poter dare un senso alla cosa decide con Casaleggio di creare uno statuto che contenga le regole base e lo chiamerà “il non statuto”; le 5 stelle rappresentano i punti fondamentali che il Movimento dovrà realizzare, i famosi TASCA: Trasporti, Acqua, Sviluppo, Connettività, Ambiente.

Senza entrare troppo nel dettaglio (chi volesse approfondire i TASCA può farlo sul Blog di Grillo) i punti TASCA non sono altro che la messa su carta di quanto da oltre 30 anni il comico genovese andava dicendo all’interno dei suoi spettacoli.

E allora? Cosa è cambiato in Grillo che ha causato poi la fuga di quei fan-giornalisti che tanto lo avevano applaudito ai tempi dei suoi spettacoli? Non sarà che fino che se ne parla di cambiare siamo tutti d’accordo, ma arrivati al punto ci si restringe il culo? Michele Santoro per esempio prima dell’ufficializzazione del Movimento 5 Stelle era tra quelli seduti in platea che applaudivano agli spettacoli di Beppe; dopo nella sua trasmissione “Annozero” non ha fatto altro che screditarlo. Perchè tutta quella stampa che lo applaudiva da comico, una volta giunti al dunque gli ha improvvisamente voltato le spalle?

Il Movimento di Grillo, in linea con quella che è la regola generale del mercato (a cui tutte le aziende sono soggette), propone l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali. Ciò significa che è la qualità di ciò che scrivi e racconti, che ti permetterà in futuro di vendere o meno il tuo giornale.

Secondo voi quanti giornali in meno troveremmo domani in edicola se tale legge venisse approvata? Sicuramente si farebbe prima ad elencare quelli rimasti perchè hanno un bilancio serio. Questa proposta del M5S non sarebbe condivisibile secondo voi? Chiedetelo alle centinaia di migliaia di imprenditori di PMI che ogni giorno fanno i salti mortali per far funzionare le proprie aziende. Loro a differenza dei partiti e dei giornali non hanno alcun contributo statale.

Siamo giunti al nocciolo della questione, i soldi. Questo concetto è universale e ovviamente come per i giornali vale anche per la politca sottoforma di finanziamento pubblico ai partiti. Il Movimento 5 Stelle è l’unico movimento che ha rinunciato totalmente al finanziamento pubblico e ciò nonostamte è diventato lo stesso la prima forza politica del Paese. E chi se lo aspettava che Beppe Grillo facesse veramente quello che da sempre aveva solamente detto! Avranno pensato tutti quegli ex  fan-giornalisti.

Sentite bene in questo video il passaggio di Santoro da fan di Grillo a contestatore in malafede.