Eros OrganniL’ipotesi di accusa, è che sia stato costruito il bando in modo da favorire il futuro vincitore. Una gara da 150 milioni di euro, per un’area di migliaia di chilometri quadrati con circa 900.000 residenti in 103 comuni.

Una gara di cui a tutt’oggi rimangono molte zone d’ombra, per la quale, nella mia attività di consigliere comunale, ho più volte, insieme ad altri colleghi di opposizione, tentato di ottenere i dettagli dell’offerta tecnica che doveva essere presentata senza ottenere risposta.

Aspetti fondamentali custoditi gelosamente, meglio di un segreto di stato. Oggi intuiamo, forse, il perchè di tanto mistero. Nel lontano luglio 2014 avevo già presentato un interrogazione urgente al Consiglio Comunale di Arezzo circa la nomina del dott. Eros Organni, oggi indagato, alla guida di 6Toscana. Il dott. Organni, socio della Finanza per le infrastrutture Spa, era consulente di tutte le aziende del consorzio poi vincitore. Pareva inopportuno nominare  un fornitore dei singoli soci alla guida, con compiti direttivi, della nuova società.

Ovviamente gli allora vertici di palazzo Cavallo dapprima affermarono di non conoscere la vicenda, cosa a mio giudizio già di per se grave, salvo poi confermare la bontà della scelta. Per adesso, pare di capire, questo armonioso intreccio non è ritenuto altrettanto legittimo dagli organi inquirenti.

Valentini (sindaco di Siena PD) difendeva la nomina di Organni a SEI Toscana.
BrunoValentFscia
Bruno Valentini sindaco di Siena

Le nomine di Eros Organni, commercialista iscritto all’albo di Firenze, quale direttore generale e amministratore delegato di SEI Toscana, risalenti rispettivamente al 10 gennaio e al 15 maggio 2013, sono state discusse in Consiglio con l’interrogazione di Michele Pinassi (Siena 5 Stelle). “Il dottor Organni – ha puntualizzato il consigliere – risulta socio al 2% della società “Finanza delle Infrastrutture” e, attraverso partecipazioni indirette, di un altro 30% di azioni. Una s.p.a. di consulenza per gli enti pubblici, per i quali predispone piani finanziari nell’ambito del project financing, fornitrice di tutte le società pubbliche oggi presenti anche in SEI Toscana, compreso il socio di maggioranza Sienambiente”. Sulla base di queste premesse, Pinassi ha chiesto all’amministrazione se “non si ritengano quanto meno inopportune tali nomine e se i rappresentanti nominati dal Comune in seno a SEI Toscana abbiano avallato tale scelta”. Inoltre, il consigliere ha chiesto informazioni “sulla natura degli eventuali rapporti economici tra SEI Toscana e Finanza delle Infrastrutture”. Infine, “quali criteri abbiano condotto alla nomina di Eros Organni a direttore generale, un ruolo strettamente operativo che, anziché da un dottore commercialista, dovrebbe essere svolto da un esperto del settore rifiuti”.

Bruno Valentini
Bruno Valentini sindaco di Siena e sostenitore di Organni alla SEI Toscana
Il Sindaco Bruno Valentini ha replicato all’interrogazione ricordando come “Finanza per le Infrastrutture sia una società con esperienza pluriennale nel settore dei servizi pubblici, la quale ha fornito consulenza ai principali operatori nazionali ed europei, pubblici e privati, nel settore dell’ambiente e del servizio idrico. Nell’ambito della propria attività ordinaria, Finanza per le Infrastrutture ha assistito il raggruppamento di imprese “Progetto6”, che ha partecipato alla gara dell’Ato Sud, aggiudicandosi la concessione”.
“Proprio a seguito della competenza dimostrata in tale attività – ha proseguito il Sindaco – nonché della pluriennale e qualificata esperienza nel settore, una volta aggiudicata la concessione, il raggruppamento di imprese ha chiesto al dottor Organni di ricoprire il ruolo di amministratore delegato e direttore generale della costituenda società. Organni è, di fatto, un tecnico dei servizi pubblici locali e per questo il consiglio di amministrazione della società ha giudicato la sua figura come adatta a ricoprire anche il ruolo di Direttore Generale. Specifico inoltre che, a seguito della nomina, il dott. Organni si è dimesso da tutti i ruoli ricoperti nella società Finanza per le Infrastrutture”. “Quanto alla società Finanza per le Infrastrutture – ha concluso – non detiene nessuna quota in Sei Toscana, né direttamente né indirettamente, e non ha alcun rapporto economico con il gestore”. Michele Pinassi, nel dichiararsi soddisfatto per le informazioni ricevute, si è riservato la possibilità di ulteriori interventi in futuro.