Pizzarotti
Federico Pizzarotti sindaco di Parma

Una brutta vicenda interna che non vede vincitori quella tra Beppe Grillo e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. L’attrito tra Grillo e Pizzarotti nasce probabilmente sin dalla promessa non mantenuta dal sindaco di Parma di fermare la costruzione dell’inceneritore. In merito a questa ormai annosa vicenda, se da una parte c’era Grillo che spingeva per mantenere a tutti i costi un principio del Movimento e in pratica una promessa elettorale, dall’altra c’è Pizzarotti che anche una volta indossata la fascia tricolore non ha di certo con essa ereditato poteri divini ma anzi, ha dovuto fare i conti con dei limiti di legge che gli hanno di fatto impedito lo stop ai lavori dell’inceneritore.

Sul Blog di Grillo è apparsa proprio oggi la comunicazione ufficiale con la quale si destituisce momentaneamente Federico Pizzarotti dal Movimento 5 Stelle, in attesa di ulteriori chiarimenti che dovranno pervenire allo staff non più tardi di dieci giorni data ricevuta comunicazione.

Pizzarotti_risp_staffInutile sottolineare come Federico Pizzarotti non ha preso bene la sospensione e ha subito ribattuto con questo post:

“A chi mi chiede per quale motivo non ho comunicato prima di aver ricevuto l’avviso di garanzia rispondo con la massima tranquillità. Io e il gruppo di Parma abbiamo provato, per mesi, a contattare il direttorio. Qui sotto avete le prove di due dei telefoni da cui li abbiamo contattati. Volevo parlare di due questioni importanti: i due consiglieri che dalla minoranza ci attaccano dichiarando di essere del M5S e questa indagine sul nostro Teatro che mi riguarda. Difficile spiegare a chi non ti risponde.

Mentre, per chi mi chiede come mai non ho pubblicato, tutto la risposta è altrettanto semplice. Perché nel rispetto della magistratura ho chiesto al PM di essere ascoltato e solo dopo, se mi fosse stato detto che non era un problema, avrei pubblicato le informazioni. Sto ancora aspettando di essere ascoltato. Un’indagine non è un talk show e la magistratura, giustamente, ha la precedenza. Come hanno diritto di essere rispettati gli altri membri del cda coinvolti nell’indagine che non rivestono alcuna carica politica.

Mi dispiace dover arrivare a questo punto. Chi mi conosce sa che non è nel mio stile. Se prima si fosse accettato un confronto che ritengo ovvio e basilare per un gruppo politico, e non avessi ricevuto un trattamento simile, tutto questo sarebbe rimasto fra 4 mura e saremmo usciti da questa vicenda più forti di prima.”

Il sindaco di Parma non si è limitato al post ma ha anche allegato una serie di screenshot in cui a più riprese chiedeva incontri chiarificatori a Luigi Di Maio e Roberto Fico, quest’ultimi, effettivamente sembrerebbe dai messaggi non aver mai dato risposta alle plurime e insistenti sollecitazioni del sindaco.

UPDATE: In seguito alla pubblicazione da parte del sindaco di Parma della mail dello staff e della sua risposta, pubblichiamo di seguito la mail di successiva risposta di Beppe Grillo:

Gentile Federico Pizzarotti,
è evidente la particolare importanza della carica pubblica di sindaco di Parma da te ricoperta, ed è altrettanto incontrovertibile, in relazione alla tua notorietà acquisita anche a livello nazionale, che i tuoi comportamenti, soprattutto se riguardanti fatti commessi nell’esercizio delle funzioni di sindaco, incidono sull’immagine del MoVimento 5 Stelle, riflettendosi inevitabilmente sulla credibilità dell’azione politica del MoVimento, aspetto particolarmente delicato nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative.
Pertanto, il fatto di aver sottaciuto persino al responsabile dei Comuni del M5S l’apertura a tuo carico di un procedimento penale per reati contro la pubblica amministrazione, la cui esistenza è stata improvvisamente scoperta da notizie di stampa, ed il fatto di esserti addirittura rifiutato di inviare allo staff, all’indirizzo di posta elettronica listeciviche@posta.beppegrillo.it, la copia dell’avviso di garanzia e della relativa documentazione, adducendo pretesti formalistici in una situazione in cui vi è la massima urgenza di chiarire anche pubblicamente se vi siano o meno seri indizi di irregolarità a tuo carico, integrano comportamenti radicalmente incompatibili con la tua permanenza all’interno del MoVimento 5 Stelle e con l’uso del simbolo del MoVimento 5 Stelle da parte tua, costituendo comportamenti in radicale contrasto con la linea politica di massima trasparenza perseguita dal MoVimento 5 Stelle, e quindi in grave contrasto con il dovere di tutti gli eletti sotto il simbolo del M5S di improntare il proprio comportamento ad una leale cooperazione con le iniziative essenziali promosse dal MoVimento 5 Stelle sia nell’ambito del blog che nelle sedi istituzionali, conformandosi ai principi essenziali della linea politica del MoVimento 5 Stelle. Tali comportamenti comportano di fatto un obbiettivo boicottaggio dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle e sono suscettibili di minare in modo grave e sostanziale la credibilità del MoVimento, unico soggetto politico i cui esponenti, sino ad oggi, hanno reso pubbliche con immediatezza le eventuali contestazioni di natura penale ricevute, dichiarandosi disponibili alle immediate dimissioni in caso dagli atti di indagine fossero emersi dubbi di regolarità sul proprio corretto operato. Ciò risulta peraltro aggravato in relazione al notevole clamore mediatico suscitato dalla vicenda, ed ai danni all’immagine del MoVimento che ne potrebbero derivare, che rischierebbero di pregiudicare l’esito di talune competizioni elettorali amministrative di imminente celebrazione.
Per questi motivi vieni sospeso con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle.
Se pensi che questa decisione sia basata su informazioni non corrette puoi inviare le tue controdeduzioni entro dieci giorni a questa email.
Beppe Grillo

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