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Ecco la villa con piscina di Roberto Giachetti

Una villa con piscina e due fabbricati per un’estensione di oltre 650 metri quadrati, più due ettari di terreno. Il tutto circondato da alberi secolari di nocciole e ulivi tra i monti Simbruini. È la consistenza di quelli che Roberto Giachetti, nel confronto televisivo tra i candidati a sindaco di Roma, ha definito “due casaletti a Subiaco”. Che su quel terreno ci fossero due casaletti, è facilmente riscontrabile dai registri catastali. Ma è stato così solo durante un periodo, tra il 2006 e il 2015, una delle fasi che hanno visto quell’area trasformarsi fino all’attuale configurazione.

Andiamo con ordine. Nel 2002 il deputato Pd, e attuale vicepresidente della Camera, acquista un terreno a Subiaco, in provincia di Roma, più precisamente in località Torretta dei Galli. Parliamo di un terreno in area boschiva nel cuore dei monti Simbruini, dove insistono più vincoli, tra i quali, secondo il Piano territoriale paesistico della Regione Lazio, quello di “Paesaggio naturale”. A quel tempo, secondo il Catasto, sul terreno c’era solo un piccolo casale rurale di 6,5 vani, registrato come casa popolare. Nel luglio del 2006 il casale viene ristrutturato e i vani diventano 9, per 165 metri quadrati di superficie coperta. La categoria catastale non cambia. Spunta anche un secondo casale di 5 vani, accatastato come abitazione civile. E dai 6,5 di iniziali sono in tutto 14.

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Roberto Giachetti PD

I LAVORI riprendono qualche anno più tardi, quando al posto degli alberi che circondavano i due casaletti, sorge qualcosa di più imponente. Il secondo casale, nel corso di un lavoro di demolizione e ricostruzione, passa da 5 a 7,5 vani. Dalle foto aeree si nota che dove sorgeva il piccolo casaletto si sviluppa ora una struttura orizzontale a “serpente”, che occupa una superficie di altri 179 metri quadrati. Accanto a questa, c’è poi un’altra grande struttura nuova, a forma di ferro di cavallo, accatastata come locale tecnico, per altri 317 metri quadri di superficie.

È il 2015, e dal casaletto di 5 vani siamo arrivati a 16,5 vani, per complessivi 661 metri quadrati di superficie edificata. Manca la piscina. Non la si può vedere né dalle foto aeree di Google, ferme al 2015, né dai documenti del Catasto. Per sapere che c’è occorre andare sul posto. Dove su un cartello all’ingresso della villa si legge: “Costruzione di una piscina con demolizione e variata ricostruzione di un fabbricato. Importo lavori: 500 mila euro”. Non una concessione edilizia, ma una dichiarazione di inizio lavori contro la quale il Comune ha un tempo limitato per sollevare obiezioni. La piscina, ormai ultimata, riempie tutto lo spazio libero all’interno della struttura a “U”. Curioso poi che il complesso immobiliare, nonostante l’imponenza, sia ancora accatastato in parte come casa popolare e in parte come abitazione civile. Quando nella stessa località, sempre dai dati del Catasto, abitazioni ben più piccole risultano registrate come ville o villini. Un bel risparmio per Giachetti, visto che il prezzo per vano, del Comune di Subiaco, differisce di 2,7 volte tra casa popolare e villino e di 3,3 rispetto alla villa. Come è possibile, partendo da una casetta di 5 vani, arrivare a una villa di oltre 650 metri quadrati più piscina, su un terreno agricolo, in area boschiva, su cui insiste un vincolo paesaggistico?

Ancora una volta beccato a mentire ad una domanda diretta, Roberto Giachetti durante il confronto con Virginia Raggi su Sky aveva chiaramente lasciato intendere di possedere alcune inezie immobiliari. Oggi si scopre che in realtà si tratta di una vera e propria villa con tanto di piscina di lusso.