A otto anni dalla morte di Stefano Cucchi, il geometra di 32 anni deceduto il 22 ottobre del 2009 all’ospedale Pertini, sei giorni dopo essere finito in manette per droga, la Procura di Roma chiude la cosiddetta inchiesta-bis contestando il reato di omicidio preteritenzionale a tre dei carabinieri che lo arrestarono. Immediata la reazione della sorella di Stefano, Ilaria, su Facebook

Chi sono i carabinieri indagati e di cosa sono accusati

  • Alessio Di Bernardo – omicidio preterintenzionale
  • Raffaele D’Alessandro – omicidio preterintenzionale
  • Francesco Tedesco – omicidio preterintenzionale e calunnia
  • Roberto Mandolini – falso e calunnia

Le 10 tappe della vicenda

  • 15 ottobre 2009 
    Stefano Cucchi viene fermato dai carabinieri con l’accusa di detenzione di stupefacenti
  • 16 ottobre 2009
    a piazzale Clodio si svolge l’udienza di convalida dell’arresto
  • 22 ottobre 2009
    Cucchi muore all’ospedale Sandro Pertini. La Procura di Roma apre un’inchiesta
  • 5 giugno 2013
    fine del processo in Assise che assolve tre agenti della polizia penitenziaria e tre infermieri del Pertini. Condannati a pene comprese fra gli 8 mesi e i 2 anni di reclusione sei medici in servizio alla struttura protetta dell’ospedale
  • 31 ottobre 2014
    assoluzione per tutti gli imputati nel giudizio di appello
  • 12 gennaio 2015
    la Corte d’assise d’appello deposita i motivi della sentenza, disponendo la trasmissione degli atti al pm per nuovi accertamenti sull’operato di alcuni carabinieri e sul pestaggio subito da Cucchi
  • 11 dicembre 2015
    incidente probatorio davanti al gip che ordina una perizia sul pestaggio subito da Cucchi
  • 15 dicembre 2015
    la Cassazione conferma l’assoluzione di agenti, infermieri e del primo dei medici che visitò Cucchi al Pertini. Nuovo processo, invece, per gli altri medici la cui assoluzione viene ribadita il 18 luglio 2016 dalla corte d’assise d’appello perché il fatto non sussiste
  • 4 ottobre 2016
    il ‘pool’ di periti nominati dal giudice conclude gli accertamenti escludendo un nesso tra il violento pestaggio e il decesso di Cucchi. Per gli esperti, il geometra è morto improvvisamente di epilessia, ritenuta causa “dotata di maggiore forza e attendibilità”
  • 17 gennaio 2017: la Procura di Roma chiude l’inchiesta bis contestando il reato di omicidio preterintenzionale a tre carabinieri e negando che la causa della morte sia l’epilessia. Falso e calunnia sono gli altri reati ipotizzati a carico di altri due militari.