Mario Calabresi direttore di Repubblica
Mario Calabresi direttore di Repubblica

La questione informazione ha toccato il suo fondo. Questo in quanto alla “teoria”. Nella pratica basta ripensare al modo in cui si sono comportati i media durante le due ultime campagne referendarie per porre la questione informazione (assieme a quella della corruzione) in cima a tutti i nostri guai.

Eccovi la difesa d’ufficio dei giornalisti da parte del direttore di Repubblica, che  riesce a scrivere che la classifica internazionale che colloca il nostro paese al 77° posto in quanto “libertà d’informazione” si sbaglia:

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Il motivo? (scrive Mario Calabresi) Non per l’asservimento al potere, ma il contrario: troppi sono i giornalisti minacciati dalle mafie e dalla criminalità organizzata per le loro inchieste su malaffare e corruzione. Non da ieri si è aggiunto alla schiera dei politici che vorrebbero mettere la museruola ai giornalisti anche Beppe Grillo.  Evidentemente infastidito dall’idea che qualcuno rompa l’incantesimo a 5 Stelle e denunci corruzione, incapacità e opacità delle amministrazioni a lui legate, come sta accadendo a Roma”.

UDITE BENE SIGNORI.. LA COLPA DEL  77° POSTO IN QUANTO LIBERTA’ D’INFORMAZIONE, PER IL DIRETTORE DI REPUBBLICA NON E’ DEI GIORNALISTI ASSERVITI AL POTERE… MA DELLE MINACCE CHE SUBISCONO E DI BEPPE GRILLO!!

SIAMO AL DELIRIO! QUESTA C’ERA DAVVERO SFUGGITA!! LA COLPA E’ DI BEPPE GRILLO!!

ADESSO SPERIAMO SIA CHIARO PER TUTTI IL PERCHE’ LEGGERE GIORNALI COME REPUBBLICA, SIA UN UNICA NOIOSA E DELETERIA PERDITA DI TEMPO.