Non solo Luciano Fontana (direttore del Corriere della Sera) non chiede scusa a Di Maio, ma scrive sul Corriere: “Le accuse di nuovo lanciate da Beppe Grillo attraverso il suo blog contro il Corriere della Sera e Fiorenza Sarzanini, stavolta per un articolo sul ruolo di Luigi Di Maio nella vicenda Marra, sono del tutto prive di fondamento. Non c’è stata da parte nostra alcuna omissione o manipolazione delle notizie: abbiamo pubblicato senza nessuna censura il contenuto delle chat ritrovate nel cellulare di Raffaele Marra, così come risultano allegate agli atti dell’inchiesta, e che contenevano lo scambio di messaggi tra lui e Virginia Raggi risalenti al 10 agosto scorso, nei quali la sindaca informava Marra di ciò che Di Maio le aveva scritto. Di Maio ha ritenuto, dopo qualche ora dalla pubblicazione, di diffondere invece il testo dei suoi messaggi con Virginia Raggi per dimostrare che la sua volontà era quella di cacciare Marra dal Campidoglio, testo finora non reso pubblico e quindi non a disposizione dei giornali e per questo non pubblicato“.

Abbiamo capito bene? Il Corriere da del bugiardo a Di Maio e scondo il direttore Luciano Fontana èra giusto farlo perchè avevano informazioni incomplete? Cos’è un automatismo della notizia a tutti i costi?

Luciano Fontana direttore del Corriere della Sera

Siamo al delirio! Il direttore del Corriere della sera si giustifica per le proprie menzogne su Di Maio, attribuendone la causa alla mancanza di fonti complete sull’argomento. E già! Perchè sul Corriere le notizie sono “automatiche”! Non si possono fermare! I Giornalisti infatti  stanno sperimentando un nuovo “sistema d’automazione dell’informazione” denominato “Corriere-autobot”, una volta fatto “click” il processo è inarrestabile! (tutte balle in automatico).

Un paradosso! Un mondo alla rovescia dove chi dovrebbe essere informato per poi informare, scrive invece bufale e menzogne pur di sfornare uno straccio d’articolo. Senza dubbio Luciano Fontana va considerato un “pioniere” nel campo dell’informazione: è il primo direttore di giornale “Autobot”. Diamogli un po di tempo per debuggare almeno i primi bachi.