Carlo Bonini di Republica
Carlo Bonini di Republica

Il ‘diabolico’ Carlo Bonini di Repubblica persevera. Le cose sono due: o è costretto o è malato e quindi va recuperato in qualche modo. L’importante secondo noi è che a un soggetto border-line in più mistificatore  della verità come Bonini, venga impedito di fare danni più di quanti non ne abbia già fatti sino adesso. Per questo rivolgiamo il nostro appello all’ordine dei giornalisti, augurandoci che al più presto sanzioni questo individuo.

Invece che chiedere scusa, Bonini continua col suo maldestro tentativo di voler dimostrare che Di Maio non è in buona fede. Su Repubblica, il giornalista prosegue a  farneticare attraverso deliranti “ricostruzioni boomerang”, che in buona sostanza confermano egli stesso come un mentitore. Come farsi la spia da solo insomma. Non contento, tira in ballo anche Marco Travaglio e il Fatto-quotidiano additando entrambi come fomentatori di una “sabbiolina d’odio” nei confronti di lui e di Repubblica.

Eccovi uno stralcio dell’articolo di Bonini degno secondo noi di seduta pscihiatrica:Luigi Di Maio prova a rovesciare il tavolo convinto di dimostrare, senza fornire alcuna prova, di essere vittima di una persecuzione odiosa. Perchè consumata da “Repubblica” attraverso la consapevole manipolazione dei fatti (vale a dire con un lavoro “selettivo” delle chat che in quell’estate dello scorso anno decisero del destino di Raffaele Marra). Ma la mossa, oltre a calunniare questo giornale e ad animare un sabba di odio online alimentato per l’intera giornata dal sito del Fatto_Quotidiano, è una toppa peggiore del buco. Che non smentisce quanto falsamente sostenuto domenica scorsa dallo stesso Di Maio nell’intervista televisiva a Lucia Annunziata («Ho incontrato Marra una sola volta. Per cacciarlo»). Che conferma i suoi giudizi di allora sull’«integrità» dello stesso Marra («È un servitore dello Stato») e sulla necessità di non sentirsi «umiliato» per lo screening cui era sottoposto al pari di ogni uomo che godeva della sua fiducia. Che, di più, introduce nella vicenda un nuovo dettaglio che, questa volta, obbliga la Procura della Repubblica a smentirlo e smaschera come tale un’altra furbizia”.

Carlo Bonini di Repubblica
Carlo Bonini di Repubblica

Di Maio non ha mentito e la chat lo conferma in pieno. Come è confermato che Repubblica ha fabbricato  (in mala fede) una bufala con l’intento di screditare il vice presidente della camera.

L’unico a non dormirci la notte però è ancora Carlo Bonini, che scrive:Si dirà: eppure, come documentano ancora gli sms con la Raggi, il “pensiero” di Di Maio era che Marra non dovesse restare nel gabinetto della sindaca. Dunque, l’errore nel perseverare sarebbe stato solo e soltanto della sindaca. Ma, anche in questo caso, i fatti e gli stessi sms con la Raggi, smentiscono quell’asserita intenzione. Il 10 agosto 2016, Di Maio, prendendo tempo, rinvia infatti ogni decisione sostenendo — testualmente — che, a valle delle comunicazioni di Pignatone, «deciderete», «decideremo ». È un plurale che indica una decisione che verrà infatti presa in quel mese di agosto e di cui non risultano dissociazioni dello stesso Di Maio, [..] Di più, a settembre, dopo l’inchiesta con cui il settimanale l’Espresso, a firma Emiliano Fittipaldi (anche di lui Di Maio ha chiesto il processo disciplinare all’Ordine), svela la vicenda della casa di Marra acquistata a prezzo di favore dal costruttore Scarpellini (circostanza che lo porterà in carcere il 16 dicembre successivo per corruzione), Marra viene promosso a capo del Personale del Campidoglio…”

Adesso immaginatevi in che stato possa trovarsi quest’uomo.  Secondo Bonini – testuale- Luigi Di Maio prova a rovesciare il tavolo convinto di dimostrare, senza fornire alcuna prova, di essere vittima di una persecuzione odiosa. Perchè consumata da “Repubblica” attraverso la consapevole manipolazione dei fatti…” Adesso, con tutto il bene e l’indulgenza che si possa adoperare nei confronti di una persona evidentemente disturbata, ma che senso ha questa ricostruzione? Carlo ma come stai messo? Ti ha lasciato la fidanzata? Hai problemi coniugali? Non dormi la notte? Sappi che anche se così fosse non è colpa dei 5 Stelle.

Emiliano Fittipaldi de L'Espresso
Emiliano Fittipaldi de L’Espresso

Altro “ragionamento” Bonini: Di più, a settembre, dopo l’inchiesta con cui il settimanale l’Espresso, a firma Emiliano Fittipaldi (anche di lui Di Maio ha chiesto il processo disciplinare all’Ordine), svela la vicenda della casa di Marra acquistata a prezzo di favore dal costruttore Scarpellini (circostanza che lo porterà in carcere il 16 dicembre successivo per corruzione), Marra viene promosso a capo del Personale del Campidoglio. Marra veniva sottoposto a controllo su richiesta da Virginia Raggi e Luigi di Maio, da questi controlli emerse che non c’erano carichi pendenti, Marra agli atti risulta pulito.

Bonini confonde una qualifica oggettiva per un opinione personale. Quando ribatte sulla frase di Di Maio in chat: “Marra è un servitore dello stato“, è’ palese che questa frase si riferisca al fatto che Marra sia oggettivamente “un servitore dello stato”, ci fa specie come Bonini nel suo tormento voglia invece  attribuire alla stessa frase una valenza di “apprezzamento” da parte di Di Maio.

Sull’articolo comparso su L’Espresso a firma Fittipaldi invece, vi pare che in base alle balle e alle scemenze che scrive la maggior parte della stampa italiana – e qui ne avete il top come esempio – si possa cacciare o allontanare una persona dal proprio incarico? Marra per la procura risultava “pulito”, questo è il punto. Secondo Bonini invece Marra era già colpevole perchè lo scriveva il suo collega Fittipaldi sull’Espresso. Qui il doppiopesismo di Bonini.