Tiziano Renzi

Tiziano Renzi è indagato per traffico di influenze illecite dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta Consip. Il padre dell’ex premier e il suo amico Carlo Russo (indagato per lo stesso reato) avrebbero usato la loro influenza sull’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, per indurre Alfredo Romeo a promettere pagamenti nei loro confronti. Romeo ambiva all’appalto più grande d’Europa, Fm4, il facility management per i servizi a tutti gli uffici pubblici italiani. Nei numerosi colloqui intercettati su delega dei pm di Napoli Romeo e l’amico di Tiziano Renzi, Carlo Russo, 33 anni, fanno spesso riferimento al ruolo del ‘babbo’ dell’allora premier: Tiziano Renzi, che conosce bene il numero uno di Consip, Luigi Marroni.

“Non conoscevo l’esistenza di questo reato – ha detto Tiziano Renzi – che comunque non ho commesso essendo la mia condotta assolutamente trasparente.

Il personaggio centrale che tira in ballo Tiziano Renzi è Carlo Russo, un imprenditore che dice di condividere i pellegrinaggi a Medjgorje con Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi. Russo è molto legato a Tiziano, padrino di battesimo del figlio minore, ed è stato intercettato più volte mentre parla del ‘babbo’ con Romeo nel 2016.

L’elemento dell’indagine è il “pizzino” trovato nella spazzatura sul quale sarebbero scritte di pugno da Romeo –secondo gli investigatori – proprio le iniziali di Tiziano e di Russo accanto ai pagamenti mensili da effettuare: “30 mila euro al mese a T.”.

Era il costo di unauna polizza assicurativa” dice Romeo. Nulla a che vedere con le polizze dell’altro Romeo del M5s .

Russo promette l’intervento di Tiziano su Marroni: “Ci si va a prendere una bistecchina con Tiziano..”.