Romeo afferma “…Renzi l’ultima volta che l’ho incontrato”. Secondo il NOE “questa frase assume straordinario valore e consente di inchiodare alle sue responsabilità Tiziano Renzi in quanto dimostra che effettivamente Romeo e Renzi si siano incontrati”.

Inchiodare forse è un po’ troppo ma è effettivamente un elemento importante. Renzi è Tiziano perché “Romeo ha sempre cercato di conoscere Matteo Renzi senza riuscirci”. Alfredo Mazzei, esponente del Pd di Napoli, amico di Romeo, uomo che teneva per lui i rapporti con il mondo renziano, fornisce una possibile conferma: “Romeo mi raccontò che Russo aveva organizzato un pranzo o una cena in un ristorante di Roma a cui, oltre che allo stesso Russo, vi era il Tiziano Renzi.

Romeo mi disse che era rimasto colpito da quell’incontro per la spregiudicatezza dei suoi interlocutori e per i temi e i toni utilizzati e dalle modalità dell’incontro in quanto era avvenuto in un ristorante e Romeo era entrato da una porta di servizio portato, credo, da Carlo Russo”. L’incontro tra Romeo e Tiziano Renzi sarebbe un elemento per l’accusa che deve dimostrare la consapevolezza da parte di Tiziano della trattativa in corso tra Romeo e Russo in cui si faceva il suo nome. Di quella trattativa gli investigatori hanno due tracce: le intercettazioni e i fogli che sarebbero stati scritti da Romeo per evitarle. La difesa di Romeo sostiene che sarebbero elementi inutilizzabili perché acquisiti senza presenza dei legali e in mancanza di una perizia calligrafica.

I FOGLIETTI riporterebbero le promesse di pagamento da parte di Romeo a Tiziano Renzi e Carlo Russo più gli incontri da propiziare con Luigi Marroni di Consip (M), e con Luca Lotti (L). Nel secondo foglio c’è anche un riferimento a Pess e Bonifaz, cioè – sempre per gli investigatori – al tesoriere del Pd e all’azionista dell’Unità Massimo Pessina. Tre mesi dopo il ritrovamento dell’ultimo appunto, il 6 dicembre Romeo dice che ha incontrato già Renzi e il Noe pensa sia Tiziano. Tra i fogli sequestrati ce n’è un terzo nel quale si fa riferimento a ‘Bacci’. Secondo gli investigatori quel foglio potrebbe riportare i contenuti delle conversazioni di ottobre 2016 su un sedicente appartenente ai servizi che si era offerto di presentare l’imprenditore Andrea Bacci, amico di Matteo Renzi (oggi in fredda con l’ex premier) a Romeo. Bocchino consiglia di diffidare di quel presunto uomo dei servizi.