L’INSEDIAMENTO del polo petrolchimico occupa non meno di 20 chilometri di costa, da Augusta a Melilli fino all’uscita di Siracusa Nord. L’attività produttiva, insediata alla fine degli anni ‘50, ruota intorno alla raffinazione del petrolio. Del complesso industriale nato in quel periodo, restano tutt’oggi in attività la raffineria Esso, la Sasol, la centale termoelettrica Tifeo, la cementeria Buzzi; la Gespi (inceneritore); la fabbrica di calce Sicical; il complesso Versalis ex Montedison; l’ex gruppo Erg ora della russa Lukoil; la fabbrica dismessa della Cogema; la centrale elettrica di Marina di Melilli; il depuratore consortile. Permangono depositi di pirite, discariche e pontili a mare. La devastazione ambientale è tale che l’intera area interessata oggi è definita “il triangolo della morte”.