Quattrocento mila euro in contanti e 108milioni trasferiti all’estero senza «adeguata giustificazione». È il 4 dicembre del 2015 quando la Romeo partecipazioni srl dà disposizione di trasferire presso la Romeo London Limited 78 milioni di sterline, ossia 108 milioni di euro, la causale indicata è un finanziamento soci alla controllata. «La provvista – scrive Gruppo tutela Mercati e capitali della Finanza – è rappresentata da bonifici pervenuti sul conto della Romeo partecipazioni srl nei giorni immediatamente precedenti». L’operazione “sospetta”, è soltanto una delle tante eseguite da Romeo che, secondo la Procura utilizzerebbe i fondi neri conservati all’estero per pagare mazzette cash.

E infatti oltre ai 351mila euro di assegni a se stesso, i militari hanno rilevato 43 operazioni sospette: 63 mila euro per «il pagamento di una pluralità di assegni tratti a proprio favore per importi tra i mille e i duemila euro anche nella stessa giornata». Soldi «non tracciabili», sottolinea la finanza. Concludono i militari che nell’arco degli ultimi 13 mesi Romeo ha potuto disporre di 400mila euro in contanti.