Organizzazione a cura del tesoriere del PD, Francesco Bonifazi anche per la cena di fundraising del Pd, organizzata a Roma a cui partecipò Salvatore Buzzi, il gestore degli affari della cupola, colui che aveva il libro paga di ‘mafia capitale’.

“Ci sarà di tutto. Meglio restare fermi al proprio posto e non muoversi. Non sai mai chi ti avvicina, con chi rischi di farti fotografare”, confidavano i dem, prima dell’appuntamento .

Alla domanda posta precedetemente dai giornalisti se ci fossero stati alla cena dell’Eur personaggi coinvolti nell’inchiesta “Mondo di mezzo” e lo stesso Salvatore Buzzi, si rassicurava: “Ci sono gli elenchi. È tutto trasparente..”.

Il giorno dopo trovare la lista completa è sostanzialmente impossibile. I vertici dem (tra cui Bonifazi) in blocco fanno muro. La lista non si può dare perché serve la liberatoria dei contribuenti, secondo la legge della privacy.

Ecco come nel PD di Bonifazi e Renzi si antepone la legge sulla privacy alla trasparenza, stesso sistema con cui vengono nascosti i nomi dei donatori alle fondazioni come la “Fondazione Open” di Matteo Renzi.

Francesco Bonifazi può ritenersi comunque soddisfatto come organizzatore, dal momento che è riuscito ad attirare (alla cena di Renzi) tutti i “pezzi da 90” che “controllano” la Capitale. In passato,  magari a Chicago, Bonifazi avrebbe ricevuto i complimenti sinceri anche da Al Capone.