Carlo Giovanardi

Un interpellanza del Senatore Carlo Giovanardi, depositata in data 14 marzo 2017 e indirizzata al Ministero della Difesa. Nell’interpellanza Giovanardi fa una disamina di quelli che sarebbero i precedenti e i provvedimenti adottati avverso Riccardo Casamassima e la sua compagna Maria Rosati, entrambi militari dell’Arma e allo stato dei fatti, testimoni “chiave”, negli ambiti dell’inchiesta bis relativa alla morte di Stefano Cucchi, per la quale si accusano tre Carabinieri di omicidio preterintenzionale aggravato dall’abuso di autorità.

Carlo Giovanardi: “Stefano Cucchi era uno spacciatore abituato alle percosse tipiche dell’ambiente della droga”


GiovanardiSuCucchi di infoindipendente

Riccardo Casamassima e Maria Rosati, hanno permesso alla Procura di Roma di riaprire il caso Cucchi e dunque indagare per omicidio tre carabinieri.  Secondo la testimonianza del Casamassima e della Rosati, il Maresciallo Roberto Mandolini, all’epoca comandante della Stazione Roma Appia, si sarebbe recato presso la stazione dove il Casamassima e la Rosati prestavano servizio e avrebbe detto: «I ragazzi hanno combinato un casino, hanno pestato un arrestato».

Quello che sta però accadendo oggi con l’interpellanza di Giovanardi, più che alla ricerca della verità, somiglia ad un tentativo di infangare la reputazione di Casamassima, il quale controbatte alle accuse dal suo profilo facebook:

“Vi invito a leggere questo articolo dove provano a fare di tutto per screditarmi non ci sono riusciti e non ci riusciranno….partiamo per ordine il mio procedimento penale per omissioni. ..dagli atti risulto effettivo a Tor vergata di fatto ero effettivo al comando divino amore….un errore giudiziario ?no un depistaggio per coprire chi ordinava parte delle omissioni e parliamo di un ufficiale che attualmente presta servizio al COmando GENERALE. Le registrazioni che lo dimostrano le utilizzerò solo in fase dibattimentale. ….la denuncia presentata alla procura militare sta facendo il suo corso, fatto sta che a me non mi è stato notificato nulla .l arma d ‘ordinanza mi è stata ritirata no nel 2008 quando ho avuto la discussione con il collega ma nel 2014 in seguito a un grave sinistro stradale che mi ha visto coinvolto dove ho superato i 45 giorni di malattia ed era previsto da regolamento. In tutto questo mi dispiace perché stanno utilizzando una giovane giornalista per dare cattiva informazione.”


Casamassima di infoindipendente