SaraManfuso di infoindipendente

Sara Manfuso

Signore e signori, ospite in studio da Lilli Gruber a La7 c’era Sara Manfuso, la piddina recentemente saltata all’onore delle cronache per aver preso la tessera del partito. E, occhio, lei è fidanzata di Alfredo D’Attorre, renziano di ferro e ultrà bersaniano, tanto da aver lasciato il Pd per accasarsi nella cosina rossa, il Movimento democratico e progressista fondato da Bersani, Speranza e D’Alema.

Ma, si diceva: Sara. Già, perché la sua ospitata ha scatenato un delirio sui social, dove le persone si interrogavano sulle ragioni per le quali fosse in studio. C’era poi chi affermava che dopo averla sentita parlare non voterà mai più il Pd, e ancora chi affermava che Pippo Civati e Alessandro Sallusti, gli altri due ospiti della Gruber, erano assai felici per l’assenza di un interlocutore.

Sara Manfuso

Ma tant’è, tra una battuta sul “vergognoso” caso di Paola Perego e una battuta mancata sul caso delle tessere Pd, l’attenzione cade sul vestito della Manfuso. Già, perché il seno è tutto all’aria: fatto piuttosto clamoroso, come dimostrano le smorfie del buon Civati…

«Alfredo? Non è mica come Bersani e i suoi: lui ha fatto delle battaglie ed è uscito dal Pd molto prima. Loro sono usciti per logiche di potere». L’«Alfredo» di Sara Manfuso è D’Attorre, ex pd confluito in Mpd. E lei è la sua compagna, finora nota al grande pubblico soprattutto per una partecipazione a Un giorno da pecora, nella quale ha mostrato grandi doti di humour («Alfredo a casa è più noioso di quanto sembra in tv»)

Qualche giorno fa ha scritto una lettera all’Unità per dire che ha votato Sì al refere

Sara Manfuso e D’Attorre PD

ndum e che vuole iscriversi al Pd. E D’Attorre? «Tra persone intelligenti ci si rispetta».

 Ma è la politica la vera passione: «Renzi è il leader migliore, anzi l’unico che c’è. Ora non escludo una mia partecipazione politica: mi sento pronta». E il compagno? «Non ci siamo certo scelti per le idee politiche», dice D’Attorre a Otto e mezzo su La7. Ma non risparmia una frecciatina: «Lei non è mai stata di sinistra, il fatto che si sia iscritta al Pd e stia con Renzi è indicativo di cosa rappresenti oggi il Pd».

Sara Manfuso è il nuovo volto del Pd che sta scalando le gerarchie, quanto meno mediatiche. Modella, ha studiato filosofia e “oggi di occupa di tax credit nel mondo del cinema”, come si legge sul sito di I Woman, l’associazione per i diritti delle donne che dirige. Qualche giorno fa, in una lettera all’Unità, rivelava di aver votato “sì” al referendum e le ragioni del suo desiderio di unirsi al Partito democratico. Renziana di ferro, ieri ha ribadito le sue posizioni a Otto e Mezzo.

 “Mi iscrivo oggi al Pd perché penso sia un partito di sinistra: le battaglie che ha vinto per i diritti per me sono state decisive”, ha spiegato Sara Manfuso facendo riferimento a “Dopo di noi, le unioni civili, la legge contro il femminicidio. Un’attenzione particolare alle tematiche sociali per me è essere di sinistra fino in fondo”.

Sara Manfuso

 La 32enne di Cassino è fidanzata con Alfredo D’Attorre, deputato antirenziano e bersaniano nonché tra gli scissionisti di Mdp (Movimento democratico e progressista). E proprio D’Attorre l’aveva messa in difficoltà: “Il fatto che la mia compagna stia con Renzi, nonostante non sia mai stata di sinistra, è piuttosto indicativo di cosa rappresenti oggi il Pd”, aveva detto proprio nel programma di Lilli Gruber. E lei? “Tra persone intelligenti ci si rispetta”.

Fonte Dagospia/Il Foglio