Sono scioccato. La nostra proposta è stata bocciata e abbiamo presentato un emendamento alla proposta Pd della Fedeli che richiama la proposta Richetti, emendamento giudicato inammissibile. Siamo alla follia”, ha commentato Luigi Di Maio uscendo dall’ufficio. “Si tengono il privilegio“, ha aggiunto il vicepresidente della Camera in un intervento sul blog di Beppe Grillo, prima di tenere un comizio improvvisato in piazza Montecitorio. Durante la discussione alcuni parlamentari M5S hanno protestato fuori dalla stanza, provando anche a fare irruzione al grido di “vergogna, vergogna”, e altri hanno interrotto il question time in corso in aula (con i ministri Pier Carlo Padoan, Giuliano Poletti e Carlo Calenda) esponendo cartelli di protesta con la scritta #sitengonoilprivilegio.

“Gesto disperato, sono finiti” – “Noi siamo usciti, abbiamo abbandonato la seduta”, ha raccontato Di Maio dopo la decisione dell’ufficio di presidenza. “Quando abbiamo chiesto perché non si vogliono togliere i vitalizi qualcuno ci ha risposto che dopo non avrebbe più avuto il lavoro“. Poi l’attacco alla proposta Pd: “Per buttare fumo negli occhi degli italiani hanno presentato una delibera alternativa”, ma “i vitalizi rimangono intatti lì dove sono ma in maniera del tutto ipocrita si propone di prelevare tremila euro in tre anni a uno che prende come vitalizio di più di 70mila euro l’anno”. Secondo l’esponente M5S “loro agiscono sull’1%” della spesa totale, “134 milioni di euro”, “per 3 anni, e tra 3 anni si riprendono tutto, cioè ritornano al regime previdenziale dei vitalizi di prima. A me sembra un clima da fine della Seconda Repubblica, siamo alla fine di un impero dei partiti in cui tutti quanti arraffano e scappano”. Secondo il capogruppo M5S alla Camera Vincenzo Caso “la vergognosa decisione odierna (…) dimostra ancora una volta l’arroganza della Casta che vuole rimanere arroccata nei palazzi e conservare i privilegi. Vogliono arrivare alla scadenza del 15 settembre, in modo da acquisire l’odioso privilegio”. Di Maio, uscito dalla Camera, ha raggiunto i manifestanti che da alcune ore manifestavano di fronte al Palazzo sotto lo slogan “circondiamo il Parlamento” e ha detto: “Dopo questo gesto disperato, dopo questo atto politico per mantenere i vitalizi dei parlamentari, sono finiti del tutto. So che andremo al Governo”.