Sono stato eletto – dice Orellana – con il simbolo di Beppe Grillo. So che lui ci tiene molto alle sue cose e quindi glielo restituisco. Lui fa un discorso molto venale, falso. Non sono ventimila ma quattordicimila euro quelli che percepiamo. A me, alla fine, restano 3mila euro, che sono una cifra inferiore a quella che guadagnavo prima nella mia impresa. Io sto anche rinunciando a una parte di guadagni e lui lo sa. Per questo mi fa particolarmente male”. Orellana aggiunge che Grillo “sta distruggendo il movimento cinque stelle. Ora non vale più che uno vale uno. C’è uno che vale più di tutti e poi ci siamo noi, e qui uno vale l’altro”.

Ovviamente Orellana non si è mai dimesso e infatti fece il suo ingresso nel gruppo per le Autonomie-Psi-Maie (lo stesso dove èra iscritto l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano), che diventò così al Senato il terzo gruppo di maggioranza.

Marika Cassimatis

La Cassimatis al tempo ci andò giù pesante nei confronti di Orellana, che ricordiamo venne espulso perchè voleva fare alleanze col governo Letta. Marika Cassimatis, una volta appresa la notizia che il senatore intendeva cotinuare l’azione politica fuori dal M5S, commentò su twitter:Che pirla, pensa di essere stato eletto per la sua bella faccia!“.

Allora evidentemente Grillo e la democrazia non erano un problema.