Ho dovuto limitare i commenti dei miei post ai soli amici per bloccare i profili fake seriali prezzolati che hanno preso d’assalto i miei post con commenti poco edificanti. Chi insulta evidentemente non sa argomentare. Mi scuso con chi invece è in buone fede, spero di poter presto ripristinare la normalità“. Scirve la Cassimatis per giustificare la scelta di limitare i commenti sul proprio profilo facebook.

In realtà sarebbe bastato semplicemente  bloccare i profili che la Cassimatis riteneva “fake” o offensivi, invece di usare la scure e mettere tutti a tacere, compresi quelli “in buona fede”.

Negli ultimi giorni effettivamente i commenti sul profilo della Cassimatis sono stati molti, c’era chi per esempio le ricordava le codnivisioni pro-Pizzarotti che vanno dal 2014 fino al 2016, compreso il periodo in cui Grillo faceva guerra totale contro il sindaco di Parma e lei viceversa condivideva “Parma Docet”, (indicando Pizzarotti come la via maestra). C’è chi poi le ha fatto notare che nel Marzo 2016, quando Pizzarotti era già stato espulso, lei continuava a twittare: “le buone pratiche sono portate avanti da donne e uomini d’eccellenza“, specificando gli hashtag Pizzarotti e Mutti. Argomenti che di certo non hanno fatto piacere alla Cassimatis.