Giocodazzardo di infoindipendente

Nel gennaio 2014 il Codacons depositò una denuncia per istigazione al gioco d’azzardo e concorso in lesioni psichiche “Contro i 140 senatori di Pd, Sc, Ncd e Gal che votarono l’emendamento grazie al quale il governo riduceva i trasferimenti alle Regioni e agli enti locali che emanano norme restrittive contro il gioco d’azzardo”.

L’associazione parlava di “una vera e propria istigazione al gioco d’azzardo, un gesto scriteriato da parte dei senatori che fa nascere più di un sospetto circa i rapporti tra la classe politica e le società del gioco e impone alla magistratura di porre sotto indagine i singoli senatori che con il loro voto hanno deciso di gettare migliaia di cittadini in pasto alle dipendenze da gioco, in un Paese come l’Italia in cui il gioco è una vera e propria emergenza, con costi sociali pari a 7 miliardi di euro all’anno. Punire gli enti locali che cercano di tutelare i cittadini e limitare l’insorgenza delle ludopatie può configurare veri e propri reati”.

Stefano Esposito PD

Tra i 140 senatori che votarono l’emendamento soprannominato “salva slot machines”, ci sono: Anna Finocchiaro, Roberto Formigoni, Josefa Idem, Felice Casson , Stefano Esposito, Carlo Giovanardi.

Grazie alle politiche del governo Renzi i risultati sono drammatci, si passa da 84 miliardi a circa 96, un exploit negativo che ha portato centinaia di migliaia di famiglie sul lastrico. In più 800 mila giocatori patologici e altri 12 mila in cura ai servizi sociali.