Il cuore del lavoro di dottorato è un esperimento condotto all’Università di Tilburg. Che dice: “Qui non l’abbiamo vista

Marianna Madia non è mai stata nell’università olandese di Tilburg dove, stando a quanto dichiara nella sua tesi, avrebbe svolto la ricerca al centro del suo dottorato in Economia del lavoro. E ora l’Imt di Lucca, che ha conferito il titolo al ministro della Funzione pubblica nel 2008, ha deciso di aprire una “procedura istruttoria ufficiale sul caso”, come spiega al Fatto il direttore Pietro Pietrini. In casi simili all’estero l’esito dell’inchiesta universitaria ha portato alle dimissioni, come nel caso del ministro della Difesa tedesco Karl Theodor zu Guttenberg nel 2013.

Nella tesi la Madia dichiara di aver trascorso un periodo come studente in visita a Tilburg nel 2008, per eseguire l’esperimento di economia comportamentale di cui parla nel capitolo 3 della tesi. “Marianna Madia non è mai stata studente in visita a Tilburg”, spiega però al Fatto Tineke Bennema, portavoce dell’Università di Tilburg. E aggiunge che “non troviamo nessuna presentazione o seminario dal titolo: Flexicurity pathways for Italy: Learning from Denmark”. Eppure, nella tesi, il ministro dichiara di aver tenuto, sempre nel 2008, quel seminario a Tilburg. Il titolo è lo stesso del capitolo 3 della tesi.

A fine 2008, Marianna Madia ha sostenuto l’esame di dottorato in Economia del lavoro alla Scuola di alti studi Imt di Lucca, dopo essere stata eletta in Parlamento in aprile, con il Pd. “La tesi di Marianna Madia è approvata”, si legge sul lavoro finale: ci sono i nomi di Fabio Pammolli, allora direttore di Imt e tutor della Madia, e Giorgio Rodano, supervisore della tesi.

A Tilburg nel 2008, spiega la portavoce dell’università, c’erano Caterina Giannetti e Maria Bigoni, colleghe di dottorato della Madia a Imt. Le stesse che nel capitolo 3 della sua tesi, il ministro ringrazia per “avermi aiutato a condurre l’esperimento” a Tilburg, specifica in una nota. La portavoce dell’università olandese conferma la loro presenza, ma specifica che “gli esperimenti della Bigoni a Tilburg non hanno nulla a che vedere con quello che compare nel capitolo 3 della tesi del ministro”.

“Imt dovrebbe procedere a una verifica interna, e lo dico anche a tutela di Marianna Madia, è nell’interesse di tutti sgombrare il campo da ogni dubbio”, dice oggi Davide Fiaschi, economista che insegna a Pisa, uno dei tre membri della commissione che nel 2008 ha esaminato la tesi. Concordano gli altri due: Carlo Cambini, professore di Economia al Politecnico di Torino, e Antonio Nicita, commissario dell’Agcom dal 2013. Nicita dice di aver incontrato la Madia per la prima volta il giorno dell’esame di dottorato, anche se in quegli anni hanno frequentato gli stessi ambienti della politica (oggi Nicita collabora con l’Arel di Enrico Letta dove all’epoca lavorava la Madia). Nicita conferma di aver avuto in quegli anni amicizie in comune con la Madia, come quella con Giulio Napolitano. Ma non ritiene che questo possa aver condizionato il suo giudizio sulla tesi.