Ecco uno stralcio dall’articolo di Repubblica del 2009:

Franco Frattini, ministro degli Esteri italiano, ha incontrato ieri sera a Roma il collega romeno Cristian Diaconescu, ministro degli Esteri di Bucarest: «Tutti gli europei sono uguali davanti alla legge» ha dichiarato ieri PREODIU Catalin Preodiu, ministro della Giustizia romeno. Ieri ha ricordato che il 40% dei ricercati romeni è fuggito in Italia. Sono 2.726 i cittadini romeni detenuti in Italia per avere commesso reati nel nostro paese 1.773 sono in attesa di giudizio: 1.626 uomini e 147 donne 953 invece i romeni in carcere già condannati in via definitiva: 902 uomini e 51 donne. l’ Italia ha sollecitato il rimpatrio di 57 detenuti: solo 13 sono stati trasferiti nelle carceri romene, Il 40% dei ricercati con mandato internazionale di Bucarest si trova in Italia..”

Sotto invece l’articolo su Repubblica del 12 Aprile 2017 a firma di CARMELO LOPAPA che paragona Di Maio a Pinochet:

Rischia di passare agli annali come l’ennesima gaffe via social dell’aspirante premier Luigi Di Maio. Sulla scia del “venezuelano Pinochet“, della “lobby dei malati di cancro” e dei sociologi confusi con psicologi. Di certo, il post sull’Italia che ha «importato il 40 per cento dei criminali romeni», oltre ad aver provocato la reazione risentita dell’ambasciata in Italia, si è trasformato in un caso ed è stato coperto da una montagna di commenti indignati, da parte di cittadini residenti in Italia da parecchi anni e non solo da loro. Il fiume di protesta non si ferma.”

Continua Lopapa elencando una serie di commenti scentemente selezionati per infangare Luigi Di Maio:

«Caro Luigi, non è proprio così. Trova invece la percentuale di quanti romeni onesti lavorano nel vostro Paese, inclusa me che sono anche cittadina italiana», gli replica Angelica Visan, pur elettrice convinta dei grillini. Ma è solo una delle voci di protesta che si levano e crescono di ora in ora da giorni contro Di Maio sul web. «Lo Stato italiano non ha importato un bel niente e quest’affermazione è volutamente denigratoria e offensiva nei confronti dei tanti lavoratori romeni onesti stabilmente residenti – scrive Cludiu Ioan Fronea – Il fatto semmai è la crisi della giustizia italiana che perdura da prima dell’entrata della Romania in Europa. Che vergogna». Romeni ma non solo nel coro di indignazione. «Con questa espressione disgustosa, signor Di Maio, conferma di essere uno che dice tanto di essere contro il sistema ma che in realtà in quel sistema ci sguazza, alla ricerca di briciole elettorali», è la critica di Enrico Garello..”

Questa spazzatura si chiama “La Repubblica” Vergognatevi!

CARMELO LOPAPA
CARMELO LOPAPA