mi ha strappato le calze, siamo andati lì nella stanza delle conferenze ed è entrata la donna delle pulizie. A questa qua è caduta tutta l’acqua per terra“.

Questo il racconto, fatto da una escort 42enne romena ad un suo ex, e intercettato dalla polizia nell’inchiesta condotta dal pm Giuseppe Bianco sullo scandalo a luci rosse negli uffici di Palazzo Vecchio a Firenze. Un’agenda fitta di nomi vip (avvocati, imprenditori, gioiellieri e politici) nelle carte dell’inchiesta della procura di Firenze e della polizia postale. L’indagine va avanti e per Renzi potrebbe avere risvolti politici devastanti.

L’escort al centro dell’inchiesta fiorentina per circa un anno ha vissuto ed esercitato gratis in una casa di un consorzio di cooperative sociale che si occupa di assistenza agli anziani, “Il Borro”. Secondo quanto riportano da alcuni quotidiani la donna, una romena di 42 anni, ha abitato a titolo gratuito dal 2011 al 2012 in una delle case affittate da “Il Borro” per il proprio personale di assistenza. Il consorzio è stato presieduto dal 2007 al 2012 da Massimo Mattei, l’ormai ex assessore comunale Pd della giunta Renzi.

Cinque utenze intestate al Comune di Firenze  indirizzate al cellulare di questa “estetista” romena. Bollenti intercettazioni e nuovi nomi, che coinvolgerebbero esponenti di spicco del Pd. Dalle intercettazioni emerge che un rapporto sessuale si sarebbe consumato nella sala conferenze del palazzo della direzione Mobilità di via Giotto. Fino a mille euro a prestazione.

La vicenda è emersa grazie ad un esposto presentato da Alessandro Maiorano (ex. dipendente del comune di Firenze) in cui chiedeva alle autorità che venissero effettuati controlli su alcune utenze comunali e nello specifico quelle della segreteria e dell’ufficio di Matteo Renzi.

La Firenze che conta ha iniziato a tremare in attesa di conoscere la lista di tutti i clienti vip di quelle escort.

Continua..