«Il crollo? Tutto è durato una manciata di secondi, una decina. Eravamo in prossimità del cavalcavia:A un tratto abbiamo udito uno scricchiolio, sei o sette secondi di rumore netto, sinistro. Abbiamo guardato verso l’alto e istintivamente abbiamo fatto qualche passo indietro. A quel punto abbiamo visto il ponte afflosciarsi, venendo giù in due, tre secondi». Il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Marcigliano, 55 anni era assieme al collega Vincenzo Matera, 25enne.

Fossano regione Piemonte

Sergio Chiamparino (PD) (Presidente Regione Piemonte) si è limitato a fare il solito show rimpallando le competenze all’Anas, come se il presidente di una regione potesse tranquillamente fregarsene delle infrastrutture della regione che presiede.

Lo stesso accadde a Piacenza nel 2009, con presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani (PD), che anche lui diede la colpa all’Anas. Alla fine il tribunale di Lodi stabilì che non ci furono colpevoli per il crollo.

Piacenza crollo ponte

La sciagura “PD” si abbatte soprattutto in Toscana, dove troviamo Enrico Rossi (Presidente Regione) che assiste inerme ad annuali alluvioni che provocano morti.

Per Rossi serve però aprire un capitolo a parte. Troppe sono le balle che ha detto e le promesse mai mantenute. L’ultima alluvione promise che si sarebbe tagliato lo stipendio, Secondo voi cosa ha fatto? Nulla. Nei pensieri di Rossi c’èra piuttosto come “scavallare” Renzi per fare il segretario PD. Una volta uscito dal PD, Rossi “sbadato” si dimenticò di lasciare anche lo stipendio, che continuava a percepire indebitamente. La cosa gli venne rammentata in una riunione di partito a Pisa. Rossi non fece una piega: sbottò con annessa scenata isterica.. Pensate quanto è indifferente ai soldi il “filantropo Rossi”. La più ignobile Rossi la sparò sui farmaci per l’epatite C, promettendo a tutti i malati (toscani) la cura gratuita se fosse stato riconfermato. Risultato? Fu confermato Rossi in regione, ma la cura non è mai arrivata.

Enrico Rossi

Come dimenticare anche l’alluvione di Genova, dove anche qui ci furono vittime e l’assessore regionale alla Protezione civile della Liguria Raffaella Paita (PD) manco a dirlo pianse di gioia.. Ma per la sua assoluzione.

Alluvione Genova

Il nipote dell’unica vittima piange di rabbia e dice: “Mi vergogno di questo paese, non ho più fiducia nella giustizia”. Capogruppo Pd in Regione ed ex assessore regionale alla Protezione civile della Liguria era a processo con le accuse di omicidio e disastro colposo per la mancata diramazione dell’allerta nei giorni dell’alluvione del 9 ottobre 2014, quando l’esondazione causò una vittima e molti danni a cittadini e attività commerciali.

Raffaella Paita PD

Sarà un caso che dove amministra il PD accadano inevitabilmente delle sciagure?