Filippo Mulazzi giornalista in erba scrive ad intermittenza su “Il Piacenza” (giornale locale  di media diffusione), è giovane ma possiede già innate aspirazioni verso il 78° posto come libertà d’informazione. Mulazzi si cimenta spesso in performance che gli fanno già guadagnare titoli “nobili” dati a più ben noti “giornalisti” di stampa nazionale specializzata in “fake news”.

Se l’obiettività dell’imbranato Mulazzi è quella dimostrata raccontando la “tentata” intervista a Mario Orfeo stiamo ferschi. Per la cronaca lo ripetiamo: si tratta di DUE GIORNALISTI.

Ma d’altronde come potrebbe Mulazzi scrivere cose serie dal momento che  definisce “squadrista” qualcuno che neppure conosce; ecco come il “somarello” piacentino riporta la partecipazione di esponenti del M5S/Piacenza ad un incontro organizzato dagli avversari:

I grillini vanno a “spiare” gli avversari. La squadra del candidato sindaco Andrea Pugni sta andando a osservare da vicino i candidati, le idee, i progetti. Sì, degli altri però. Niente a che vedere con l’aggressiva e fastidiosa azione squadrista dei portaborse nazionali, ai danni del direttore del Tg1 Mario Orfeo. In questo caso si tratta solamente di un’osservazione ravvicinata degli avversari delle Amministrative di Piacenza. “

Aldilà del fatto di pensare che si possano carpire “idee” da un incontro con la sinistra piacentina, già questo dovrebbe far dubitare della salute mentale di chi lo afferma. L‘unica cosa che gli m5s sono andati ad appuntarsi durante quell’incontro, sono le balle! Che vengono dette ai cittadini, non le “idee”. Balle che sicuramente verranno confermate in futuro e che l’m5s vuole esser certo poter dimostrare (vista certa stampa).

Consigliamo al somaro Mulazzi di informarsi meglio prima di appellare come “squadristi” dei suoi colleghi, che potrebbero in futuro anche decidere di querelare viste le gravi ingiurie a loro rivolte.