Filippo Mulazzi è un giornalista in erba che scrive su “Il Piacenza”. Il giovane Mulazzi si cimenta spesso in performance che gli fanno già guadagnare titoli “nobili” dati a più ben noti “giornalisti” di stampa nazionale.

Se l’obiettività di Mulazzi è però quella dimostrata raccontando la “tentata” intervista a Mario Orfeo stiamo ferschi. Per la cronaca lo ripetiamo: DUE GIORNALISTI che Filippo Mulazzi de “Il Piacenza” appella come “squadristi”.

Ma d’altronde come potrebbe Mulazzi esser preso sul serio dal momento che  definisce “squadrista” qualcuno che neppure conosce. Ecco come il “giornalista” riporta la partecipazione degli esponenti del M5S Piacenza ad un incontro organizzato dagli avversari:

I grillini vanno a “spiare” gli avversari. La squadra del candidato sindaco Andrea Pugni sta andando a osservare da vicino i candidati, le idee, i progetti. Sì, degli altri però. Niente a che vedere con l’aggressiva e fastidiosa azione squadrista dei portaborse nazionali, ai danni del direttore del Tg1 Mario Orfeo. In questo caso si tratta solamente di un’osservazione ravvicinata degli avversari delle Amministrative di Piacenza. “

Aldilà del fatto di pensare che si possano “spiare idee” da un incontro con la sinistra piacentina, in realtà quello che gli m5s sono andati a “spiare” (come dice Mulazzi) sono le balle! Balle che se confermate in futuro l’m5s vuole esser certo poter dimostrare (vista certa stampa).

Consigliamo al Mulazzi di informarsi meglio prima di appellare come “squadristi” dei suoi colleghi, che potrebbero in futuro anche decidere di querelare viste le gravi ingiurie a loro rivolte.