Sapete come vengono calcolati i punteggi attribuiti ai vari Paesi?

Iniziamo con il dire che l’indice globale, che viene poi utilizzato per stilare la classifica generale, si compone di due distinte parti, una quantitativa e una qualitativa.

Il questionario prevede 87 domande, suddivise in sei grandi macrotemi: legislatura, trasparenza, infrastrutture, pluralismo, indipendenza dei media e, infine, contesto e autocensura. Mediando quindi, attraverso l’applicazione di una formula statistica che soppesa i risultati emersi,  si ottiene il primo indicatore: lo ScoA.

Per quanto riguarda la parte quantitativa, il secondo indice viene elaborato analizzando gli abusi perpetrati ai danni dei giornalisti in ogni Paese. Per ottenerlo fa una media ponderata di tutti i casi di omicidi, arresti, minacce e licenziamenti relativi all’anno oggetto di analisi e il risultato finale viene poi sommato allo ScoA, ottenendo così il secondo indice: lo ScoB.

Questo secondo dato, però, pesa per il solo 20% sulla classifica globale.

Insomma, come si può già evincere dalla spiegazione relativa alla metodologia, l’indice elaborato da Reporters sans Frontières si basa per un buon 80% su risposte molto soggettive e i dati, quindi, vengono influenzati dalle sensibilità e dalle esperienze personali dei giornalisti facenti parte del network della Ong.

IN QUESTI GIORNI LUIGI DI MAIO E BEPPE GRILLO AVEVANO SOLLEVATO QUALCHE PERPLESSITA’ SUL RUOLO DELLE ONG CHE FANNO DA TAXI SULLA ROTTA DEI MIGRANTI, ATTIRANDOSI COSI’ LE IRE DELLA MAGGIOR PARTE DELLA STAMPASARA’ UN CASO CHE DOPO QUESTE DICHIARAZIONI GRILLO E’ DIVENTATO UN “FATTORE DI CENSURA” PER “REPORTERS SANS FRONTIERES”?


ONGforaggiate di infoindipendente

In sostanza se gli stai sulle “balle” a Reporters sans Frontières (come Beppe Grillo perchè critichi le ONG) , ti ritrovi in un attimo tra le cause della “mancanza di libertà di stampa nel tuo Paese”.

Il metodo di Reporters sans Frontières, viene criticato dagli esperti del settore, i quali sostengono che, nonostante i cambiamenti apportati, esso sia ancora troppo legato all’inferenza soggettiva degli intervistati per essere considerato davvero affidabile.

Pensate che L’Italia, che sicuramente ha dei problemi sul fronte della libertà di stampa, non può essere certo considerata meno libera di un Paese come El Salvadorlo Stato con il più alto tasso di omicidi al mondo – che, inspiegabilmente, RSF pone al 58° posto in classifica.

Di Fabio Garini