Chi gestisce i social network de La Repubblica non perde tempo: appena pubblica qualcosa sulla pagina va subito a commentare con il proprio account per infuocare il proprio pubblico, sono gli stessi che puntano il dito sugli haters, sulle fake news e sui leoni da tastiera.

Quello che vi raccontavamo in un nostro precedente articolo su certi giornali come Repubblica e il Corriere è ampiamente confermato. L’odio che Repubblica nutre nei confronti di Beppe Grillo è viscerale e non si spiega con la differente visione sulla politica, ma è il frutto della pura malafede.

Giornali fomentatori di odio come Repubblica secondo il nostro parere andrebbero chiusi in seduta stante, e non lo diciamo per calcolo opportunistico, ma perchè convinti che testate giornalistiche di questo genere siano veri e propri ostacoli al progresso di un Paese.