L’accordo c’è già da tempo anche se non reso ufficiale. Chi non se ne fosse accorto l’asse Renzi-Berlusconi è saldo da un bel pezzo e con la previsione di spratirsi il Paese. Lo dimostra la macchina del fango condotta all’unisono dai due quotidiani da sempre vicini all’ex. Cavaliere.

Il Bersaglio principale da abbattere in questo momento è il giornalista è scrittore Ferruccio De Bortoli, colpevole di aver rivelato le minacce a cui era solito ricorrere Matteo Renzi per zittire quella stampa che non lo compiacesse, più altre rivelazioni sempre del giornalista contenute nel suo libro sulla Boschi e considerate “non conformi al Renzi-pensiero”.

Ecco che allora Silvio Berlusconi sente il bisogno di esprimere la propria “solidarietà” nei confronti della Boschi prima sul Corriere, a cui fa eco “Libero“, definendo quello di De Bortoli: “uno scoop giornalistico, Forza Italia non ha mai puntato il mirino su un singolo esponente del governo e mai lo farà“.

..Si parte dalla posizione di Silvio Berlusconi, espressa due giorni fa, come riporta il Corriere della Sera, nel corso di un vertice a Palazzo Grazioli: “Quello su Boschi – ha affermato – è uno scoop giornalistico. Ma Forza Italia non ha mai puntato il mirino su un singolo esponente del governo e mai lo fara“. (Libero)

Renzi non ha ancora terminato di godere per le dichiarazioni dell’ex Cavaliere che “Il Giornale”  di Sallusti rincara la dose, accusando De Bortoli di frequentazioni poco lusinghiere al Tanka, quando era ospite dei Ligresti:

Alessandro Sallusti (Il Giornale)

“Alla corte dell’ingegnere, quando i tempi del crack Fonsai erano ancora molto lontani, accorrevano in tanti, per lo più personalità del mondo politico e istituzionale, ministri, generali, prefetti, sottosegretari, direttori. [..] Tra i tanti che negli anni sono passati per il bellissimo villaggio sardo un tempo regno della famiglia Ligresti c’era anche l’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli. Correva l’estate del 2008. All’epoca non guidava più il quotidiano di via Solferino, che aveva già diretto per sei anni, dal 1997 al 2003, ma era già in trattativa per tornarci e si muoveva in quella direzione. C’è chi lo ricorda, infatti, ospite di Ligresti, proprio lì, nel resort di Villasimius, dove l’ingegnere amava organizzare cene speciali per i suoi ospiti di riguardo [..]“. (Il Giornale)