Chiariamo subito che il tema a cui gli italiani dedicano maggiore attenzione in queste ore è quello sulla sicurezza legato a stretto giro con quello sull’immigrazione. Se non si coglie questo sentimento e non si danno risposte serie su questi temi si è già fuori dalla possibilità di governare in futuro il Paese.

Sul tema sicurezza riteniamo che l’m5s non sia stato sufficientemente risoluto nel comunicare la propria posizione. Alcuni provvedimenti uniti alla mancanza di chiarezza hanno fatto si che molti elettori si spostassero su coloro che in proposito un’idea la esprimono da tempo come un mantra. Da qui a prendere sul serio le proposte di Salvini ce ne corre, ma è altrettanto vero che bisogna imparare a trasmettere più fermezza su temi che un’ampia fetta del Paese considera d’importanza primaria.

I fondi adoperati dalla giunta Raggi per gli alloggi ai rom , hanno contribuito non poco a fare imbestialire gli elettori, che li ritengono in buona parte una scelta errata. Facciamo ulteriore chiarezza su questo punto senza nasconderci dietro ad un dito: Gli immigrati coi barconi come i rom (a parte il pd che ci specula sopra) non li vuole nessuno in Italia! Questo non vuol dire che la risposta sia la ruspa di Salvini, ma nemmeno una politica che faccia pensare al “buonismo” degli ultimi anni, che come sappiamo ha soltanto alimentato il business delle cooperative rosse.

Tra le scelte discutibili –a nostro modo di vedere– ci sono quelle sui candidati per le amministrative. Uno su tutti Forello, il candidato siciliano che dopo lo scandalo delle registrazioni audio finite su internet ha lasciato dubbi e perplessità. La decisione dal blog di sostenerlo è apparsa un po come voler mettere la polvere sotto al tappeto. La stesso vale (anche se  per aspetti completamente diversi) per il candidato per il  Comune di Piacenza (Andrea Pugni), percepito dalla base locale come calato dall’alto attraverso –sembra– indicazione di Max Bugani, esponente 5 Stelle di Bologna che non brilla certo tra gli attivisti in termini di gradimento. Un altra questione  è il pasticcio Cassimatis che solo in pochi più informati o addirittura addetti ai lavori hanno sostanzialmente capito.

C’è stata una sorta di “ambiguità” su alcune scelte che molti elettori non hanno gradito, soprattutto in quei meetup più ortodossi. Il Movimento 5 Stelle è il megafono di chi  in questo scenario politico di balordi non ha rappresentanza,  da destra a sinistra, è l’ultima speranza di cambiamento e il suo punto d’equilibrio coincide con le istanze e i bisogni della gente. Va anche ricordato che è l’unica forza a cui – ahimè – non è consentito sgarrare di un metro.

Il lodevole lavoro che i 5 Stelle stanno portando avanti  sul blog mai nessun partito lo aveva fatto prima–  per informare i cittadini sui programmi rischia paradossalmente di confondere le idee a quelle persone che  spesso si aspettano risposte immediate su pochi argomenti che li riguardano adesso. Per certi aspetti si rischia di prepararsi a puntino per il futuro trascurando il presente; che è  il mezzo col quale arrivarci.

Di Fabio Garini