Secondo Repubblica dopo un anno esatto dalla conquista del Campidoglio, il consenso al Movimento 5 Stelle risulterebbe dimezzato. E il Pd sarebbe il primo partito. Ecco cosa si legge nell’articolo:“La disfatta di Raggi a Roma, il sondaggio: bocciata da sette romani su 10“, e aggiunge: “Una débâcle che trascina a fondo i consensi tributati al Movimento di Beppe Grillo, che oggi a Roma risulta più che dimezzato”.

Andiamo allora ad analizzare il sondaggio utilizzato da Repubblica per comporre le percentuali e fabbricare un articolo che è in sostanza è una fake news.

Repubblica utilizza un sondaggio secondo il metodo Cati-Cawi, realizzato tra il 13 e il 15 giugno 2017 su un totale di 1.036 romani intervistati. Si legge in basso all’immagine del grafico: Campionamento stratificato per sesso, classi d’età. Ponderazione vincolata per sesso, classi d’età, titolo di studio, occupazione, voto espresso alle ultime comunali, municipio di residenza.

Per capire cosa vogliano dire le sigle CATI-CAWI, vi diciamo sin da subito che CATI (Computer Assisted Telephone Interview) sono le interviste telefoniche e CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) sono le interviste che svolgete sul web. Fino qui nulla di strano. Quello che invece rischia di annullare il valore statistico è il campione minimo sul quale viene effettuata.

Se si vuole rilevare il gradimento rispetto ad un argomento, un campione di 1036 su circa 4 milioni non ha nessuna valenza rappresentativa e ne statistica.

Repubblica utilizza dati che all’apparenza risultano corretti ma non possono formulare un quadro statistico, in quanto l’esiguo campione rispetto anche solo agli aventi diritto al voto (oltre 2 milioni) non ha valenza.

Per il giornale diretto da Mario Calabresi basta comunque per affermare che: 7 romani su 10 bocciano la Raggi.