Forti pressioni verso il nostro blog da parte del giornalista de “Il Piacenza” Filippo Mulazzi, che attraverso il suo legale ci invia il terzo avviso. L’ennesima intimazione contenuta in una missiva in cui il Mulazzi ci chiedel’immediata cancellazione dei due articoli che lo riguardano, in quanto diffamatori e causa di danno biologico ed esistenziale dello stesso“.  Precedentemente Mulazzi ci aveva già chiesto 25mila euro.

Le continue pressioni da parte di Filippo Mulazzi attraverso lo studio legale al quale ha dato mandato, vengono oramai da noi stessi percepite come una vera e propria azione intimidatoria, atta a limitare la nostra libertà di critica e di racconto dei fatti. I fatti da noi raccontati nei due articoli che vedono protagonista Filippo Mulazzi, riteniamo siano la descrizione di ciò che è realmente accaduto. Nulla a che vedere con la diffamazione o intenti differenti dal raccontare una notizia. Non c’è nessuna volontà diffamatoria nel nostro racconto a differenza di quello utilizzato nei confronti dei parlamentari 5 Stelle definiti da Filippo Mulazzi  “squadristi”.

Ecco uno stralcio dell’articolo di Filippo Mulazzi su “Il Piacenza”: “I grillini vanno a “spiare” gli avversari. La squadra del candidato sindaco Andrea Pugni sta andando a osservare da vicino i candidati, le idee, i progetti. Sì, degli altri però. Niente a che vedere con l’aggressiva e fastidiosa azione squadrista dei portaborse nazionali, ai danni del direttore del Tg1 Mario Orfeo. In questo caso si tratta solamente di un’osservazione ravvicinata degli avversari delle Amministrative di Piacenza“.

Su questa ricostruzione palesemente diffamatoria di Filippo Mulazzi aggiungemmo:

E’ evidente che Filippo Mulazzi non brilla certo per imparzialità, infatti il fazioso “cronista” da per scontato che “i grillini vadano a spiare i progetti degli avversari” senza conoscere nulla sulle reali intenzioni di quel giorno degli attivisti, poi insulta gratuitamente gli esponenti 5 Stelle nazionali etichettandoli come “squadristi”.

Per questo Filippo Mulazzi ci chiede 25 mila euro e l’immediata rimozione degli articoli dal nostro blog.