Matteo Renzi, il rottamatore
Matteo Renzi, il rottamatore

Matteo Renzi è riuscito a portare a termine la sua missione: disintegrare una volta per tutte il centro sinistra. Quando si fanno i conti con la realtà, il racconto diventa molto differente, a partire dalla finta popolarità  che Renzi  vuole far credere acquistando finti followers su twitter. Il mondo reale lo ha oggi bruscamente risvegliato.

Un “successo” tutto renziano, dal momento che senza di lui non avremmo potuto assistere ad una disfatta così rapida e di tali dimensioni.

Genova, Piacenza, Pistoia, La Spezia, L’Aquila, ma anche Lodi, Monza, Rieti, Asti, Oristano. Il Pd scompare dalla mappa delle città capoluogo. Al primo turno al Partito democratico sembrava solo un sintomo passeggero, tutti si erano affrettati a mettere in evidenza i successi (pochi) del primo turno. Ma ai ballottaggi la crisi del partito di maggioranza, che esprime il governo, diventa chiara. E dall’altra parte la conferma che a beneficiarne è il centrodestra che scoppia di salute e trionfa in città che sono sempre state governate dai partiti di centrosinistra e, anzi, tradizionalmente sono state definite “roccaforti rosse”.

E come nello stile di chi è abituato sempre a mentire, lo fa anche a se stesso. Renzi nega l’evidente tracollo:Campanelli d’allarme? Non vedo per cosa, come numero di comuni conquistati siamo avanti noi del Pd, ma poteva andare meglio“. Poi l’attacco a chi critica:Gente che non ha mai preso un voto commenterà con enfasi“.

Poteva andare meglio? Centrosinistra perde a Pistoia, La Spezia, Lodi, Monza, Como, Asti, Piacenza e nella rossa Sesto San Giovanni. Unico colpo a Padova: Bitonci battuto. Trapani, affluenza al 26%: commissariata. Su questo non ci sono dubbi.

Adesso ci aspettiamo solo di veder crescere ulteriormente i followers di Matteo Renzi su twitter, di solito funziona così nel mondo di Matteo.