L'astenuto
L’astenuto

Come molti di voi conoscono il partito dell’astensione è quello maggioritario, milioni di cittadini che per svariati motivi più o meno liberamente scelgono di non andare a votare.

Il partito dell’astensione può essere visto se vogliamo anche sotto un punto di vista diverso,  forse eccentrico, senz’altro opposto. Tra tutti quelli che si astengono dal votare prendiamo  -per non rischiare di sparare nel mucchio- per esempio quella fetta che sceglie di non andarci in maniera consapevole, chi perchè la politica non gli interessa e magari erroneamente pensa che la politica non si interesserà mai a lui, mettiamoci dentro pure quelli che invece non votano perchè schifati dal panorama politico attuale -che non biasimiamo- anche se pensiamo che votare e partecipare alla vita politica sia un dovere di ogni cittadino. Questa massa di menefreghisti e snob che compone il cosiddetto partito dell’astensione, se ne  sbatte altamente dei suoi doveri e soprattutto dei suoi concittadini.

Possiamo dire che: “è una fortuna che il partito dell’astensione non vada a votare”. Per un motivo a noi  molto caro e che rilanciamo: votare dovrebbe essere un diritto di coloro che hanno un minimo di conoscenza del panorama attuale della politica, che comprende le principali figure istituzionali, alcuni provvedimenti importanti attuati da ognuna delle formazioni che si presentano e in fine una parte dei programmi che le rispettive formazioni intendono attuare. Votare è un diritto , forse però non tutti hanno compreso l’importanza di tale pratica, che determina la vita a tutti noi e per questo dovrebbe essere soprattutto consapevole.

A nostro modo di vedere è una fortuna che il partito dell’astensione non vada a votare,   così facendo aderisce ingnaro ad una regola a noi cara quanto inesistente.