Stazione di Milano Centrale
Stazione di Milano Centrale

Macchè vittoria di Berlusconi, la gente ha votato la coalizione di centro destra perché esasperata dagli immigrati.

Questo è l’unico vero e non ipocrita motivo per cui il centro destra ha vinto nei ballottaggi. Flotte di cittadini domenica scorsa hanno votato a naso tappato il candidato del centro destra nelle proprie sezioni, ne protesta ne vendetta ma bisogno di respirare, si proprio questo,  è il motivo per cui dai vent’enni fino ad arrivare agli 80 anni la gente ha scelto la destra e in particolare Salvini. Lo stesso è avvenuto per gli elettori del Movimento 5 Stelle, laddove non si presentava il loro candidato, hanno optato per il voto di massa alla Lega. Perché pur essendo differenti e  distanti dal partito di Salvini, sono anch’essi cittadini. Temi come quello dell’immigrazione e della sicurezza sono vissuti sulla pelle ogni giorno, specialmente nelle città e non possono che coincidere con quanto detto e ridetto in questa campagna elettorale dal leader del carroccio. “Piuttosto che niente, meglio piuttosto”, è stato il ragionamento logico.

Piacenza immigrati in piazza
Piacenza immigrati in piazza

Curiosamente questo è il tema vero per cui il Movimento 5 Stelle ha pagato lo scotto in molte amministrazioni, non avendo marcato con sufficiente chiarezza la prorpia posizione politica in merito all’argomento.

E’ inutile andare a spaccare il capello in quattro come stanno facendo in queste ore il fior fiore delle penne della cosiddetta stampa d’elite, in mancanza di “statisti” e di una politica che progetti il futuro, i cittadini vivono del presente,  sanno “che ogni maledetto giorno” (cit. tema articolo di Grillo) dovranno prendere un treno sporco e pieno di male intenzionati (magari senza biglietto), dovranno attraversare un sottopassaggio della metro tenendosi la borsetta sul davanti e accelerando il passo lanciando sguardi avanti, indietro a destra e sinistra; questi sono i problemi che la gente vuol sentire parlare e risolvere! Se non si vivono è perché si è fuori dal mondo o in parlamento.

Di Fabio Garini